Milano, 27 ottobre 2018   |  

Banca Popolare di Sondrio... una banca controcorrente

Mario Alberto Pedranzini, ospite del presidente Franco Visentin, dell'Associazione Culturale Valtellinese a Milano per parlare di economia e territorio

Associazione Valtellinese Pedranzini

Mario Alberto Pedranzini - amministratore delegato della Banca Popolare di Sondrio

“Banca Popolare di Sondrio... una banca controcorrente” è il tema che ha tenuto desto l'attenzione di un folto pubblico raccolto all'Associaizone Culturale Valtellinese di Milano, giovedì 25 Ottobre, presso la sede del capoluogo meneghino, situata in via Palestro 12.

L'amministratore delegato, Mario Alberto Pedranzini della Banca Popolare di Sondrio ha partecipato ad uno degli incontri organizzati dall'Associazione e dal presidente Franco Visintin, che hanno avuto come ospiti, nei mesi precedenti, i rappresentanti delle banche del territorio Valtellinese.

Mario Alberto Pedranzini, ha stilato un profilo della Banca Popolare di Sondrio, il cui capitale è rappresentato dal 75 per cento da soci e per il restante 25 per cento da enti istituzionali, con i suoi bilanci in ordine vanta essere un punto di riferimento che va ben oltre la Valtellina.

Una banca che ha adottato, come ricorda Pedranzini, una politica controcorrente, in questi anni non ha effettuato alcuna aggregazione, ha incrementato la rete di sportelli, ha assunto tanti giovani, ha adottato la filosofia della cresicta prudente, costante fatta con metodo e onestà, ma soprattutto in autonomia.

Mario Alberto Pedranzini nel corso dell'incontro non ha dimenticato uno degli uomini più importanti dell'Istituto, Piero Melazzini, una personalità della realtà bancaria ed economica italiana, che ha dedicato tutta la sua vita al lavoro rivestendo per molti anni la carica di Presidente della Popolare di Sondrio.

Un uomo che con la sua determinazione era capace di valutare tutti gli aspetti commerciali e finanziari propri dell'Istituto di credito, che non doveva essere ricondotto al semplice equilibrio tra il dare e l'avere in quanto le banche devono svolgere un ruolo di economia reale e non puntare solo sulla finanza. (Do.Sa.)

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