Lecco, 10 luglio 2017   |  

Piazza (Ance): “Incentivi fiscali alla riqualificazione: occorre rilanciare”

I costruttori: fondamentale che vada a regime nella forma potenziata la detrazione Irpef sugli interventi di recupero edilizio e sia prorogata al 2021 la detrazione prevista per interventi di riqualificazione energetica

sergio piazza ance costruttori

Sergio Piazza

“A fine anno scadono alcune misure vitali per l’edilizia: il bonus del 50% sulle ristrutturazioni scende al 36%; scade la detrazione del 50% dell’IVA sull’acquisto delle abitazioni in classe A e B dalle imprese; scadono le imposte fisse di registro e ipo-catastali. È fondamentale che su queste scadenze il Governo intervenga per rilanciarle: non solo perché, in questi anni di crisi, il settore delle costruzioni ha potuto reggersi grazie al volàno di questi incentivi, ma anche perché, se è vero che la riduzione del consumo di nuovo suolo è ormai un trend normativo acquisito, è indispensabile che non vengano meno gli strumenti legislativi che incentivano la riqualificazione del costruito”.

Ad affermarlo è Sergio Piazza, presidente di ANCE Lecco e Sondrio, che commenta favorevolmente l’iniziativa promossa in questi giorni da ANCE nazionale, che ha richiamato il Governo al rilancio di una serie di provvedimenti in scadenza che vanno nella direzione auspicata: “Occorre prorogare fino al 2020 la detrazione Irpef sul 50% dell’IVA per le abitazioni in classe A e B acquistate dalle imprese, limitata al biennio 2016-2017: è l’occasione per sbloccare una parte significativa del patrimonio di costruito delle nostre imprese. Ancora, serve prolungare al 2021 l’imposta di registro ipotecaria e catastale in misura fissa all’acquisto dalle imprese edili di immobili riqualificati. Ma, soprattutto, è fondamentale che vada a regime nella forma potenziata la detrazione Irpef sugli interventi di recupero edilizio e sia prorogata al 2021 la detrazione prevista per interventi di riqualificazione energetica eseguiti su edifici esistenti”.

Un pacchetto significativo di interventi, a cui si aggiunge l’ampliamento anche alle zone a rischio 2 e 3 della detrazione Irpef al 75/85% del prezzo di acquisto di immobili oggetto di sostituzione edilizia, attualmente prevista per gli edifici in zona a rischio 1 in termini di “sismabonus”. Oltre a ciò, ANCE chiede di intervenire “sulle conseguenze disastrose che derivano dallo split payment”, riconoscendo alle imprese almeno una neutralità sull’IVA, applicando il reverse charge verso fornitori e subappaltatori.

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