Ponte di Valtellina, 09 aprile 2019   |  

Scoperti dai Carabinieri i responsabile furti in valle

Sono un sondriese e un tiranese sottoposti dai Carabinieri da ordine di misura cautelare, del divieto di dimora nel territorio del Comune di Ponte in Valtellina e dell’obbligo di firma per essere i presunti autori dei furti in valle

carabinieri ok 3

I Carabinieri di Ponte in Valtellina, nelle prime ore della mattinata di sabato 6 Aprile, hanno eseguito l’ordine della misura cautelare del divieto di dimora nel territorio del comune di Ponte in Valtellina e dell’obbligo di firma nei confronti di M.G.F. 47enne di Tirano e D. B.A. 31enne sondriese.
Il GIP di del Tribunale di Sondrio ha, infatti, condiviso le risultanze investigative dei Carabinieri di Ponte che avevano raccolto importanti indizi di reato nei confronti dei due soggetti accusati di numerosi furti.

Dall’inizio dell’ anno, infatti, le località di Tripolo e Berniga del Comune di Ponte in Valtellina erano stati presi di mira da alcuni “topi d’appartamento” che accedevano con effrazioni negli appartamenti non abitati e solitamente case di villeggiatura.

Tale situazione aveva destato tanto scalpore mediatico e più persone avevano presentato ai Carabinieri le loro paure per quanto stava avvenendo con una cadenza certamente sistematica.

Già dai primi sopralluoghi i Carabinieri sospettavano l’anomalia dei reati commessi tanto da far comprendere che sul territorio erano subentrate nuove dinamiche.

Dallo studio delle scene del crimine emergeva che i ladri commettevano effrazione per accedere negli appartamenti e qua sottraevano piccoli elettrodomestici (televisori, asciugacapelli, abbigliamento vari, ecc) e confezioni di cibo in scatola.

Dai primi accertamenti i carabinieri verificavano che due soggetti, già conosciuti alle Forze dell’Ordine, da Novembre, si erano trasferiti in località Berniga. La coppia seppure consapevole del fatto di essere sotto sorveglianza, per altri fatti, dai militari non aveva smesso di intrufolarsi nelle abitazioni di villeggiatura dei vicini.

I due , forse non credendo che i Carabinieri si potessero realmente interessare a qualche “furtarello” il cui bottino era assolutamente di esiguo valore economico, continuavano “indisturbati” le loro scorribande nella zona solitaria.

Le loro attività delinquenziali permettevano di raccogliere elementi affinché i militari di Ponte in Valtellina avessero le prove, davanti la Magistratura, della responsabilità dei 6 furti di cui 1 di energia elettrica. Su quest’ultimo i militari accertano che la coppia creava un ingegnoso allaccio al contatore casalingo by passando dal sistema per la contabilizzazione dei consumi.

Gli operai dell’Enel intervenuti alla richiesta dei Carabinieri per effettuare delle verifiche, accertavano il furto di energia e dismettevano il sistema creato. Sabato mattina i Carabinieri hanno eseguito la misura disposta dal GIP e la coppia è stata definitivamente allontanata dal Comune.

In occasione dell’accesso nell’appartamento i due venivano nuovamente denunciati per il nuovo furto di energia elettrica in quanto avevano ricreato un nuovo illegale e ancora più pericolo allaccio elettrico.

 

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