Sondrio , 04 gennaio 2021   |  

Popso, le bellezze della Valtellina in un calendario

Anche quest'anno, i clienti della Banca Popolare di Sondrio, potranno ricevere in dono i calendari che ritraggono le bellezze della Valtellina e della Valchiavenna

Calendari e agenda 2021

I Clienti della Banca Popolare di Sondrio sono abituati al signorile dono, riservato loro ogni anno, di due calendari – uno a muro, l’altro da tavolo – i quali, oltre all’utilità - si distinguono per le splendide foto che immortalano le “bellezze” di Valtellina e Valchiavenna, tanto suggestive da meritare la loro conservazione nel tempo. È necessaria una sensibilità artistica per cogliere negli scatti l’atmosfera di una natura dalla bellezza indimenticabile e i fotografi, per la loro bravura, meritano di essere menzionati. Sono Mauro Lanfranchi, Roberto Ganassa, Franco Bissoni, Roberto Moiola, Roberto Bogialli, Francesco Bergamaschi, Emilio Ricci, Giacomo Meneghello, Francesco Vaninetti,

Quest’anno vi è pure un’intelligente sorpresa. Parliamo della premessa al calendario olandese, a firma dello storico e saggista Franco Monteforte, che rievoca la storia dell’istituto di Piazza Garibaldi, nato centocinquant’anni orsono (il 4 marzo 2021 l’importante ricorrenza) nel capoluogo valtellinese. Una storia che non si può non leggere con interesse.

Era il 1871 quando a Sondrio fu aperta una piccola banca cooperativa, la prima nella provincia, in un periodo di grave crisi economica e alla quale va il merito di aver fatto rinascere in ogni settore la Valtellina e la Valchiavenna, un’impresa che non è retorica definire straordinaria. Si doveva iniziare tutto da capo e per prima cosa era necessario credere nel territorio, nelle sue potenziali risorse economiche, dall’agricoltura con la rinomata viticoltura e i suoi prelibati prodotti alimentari, al turismo, e avere fiducia nella laboriosità dei suoi abitanti. Questa fu la strategia di quella che sarebbe divenuta la Banca Popolare di Sondrio che con un supporto finanziario continuo riuscì a trasformare la Valle in una delle più redditizie zone d’Italia.

Non solo. La banca crebbe, anno dopo anno, in Italia e all’estero divenendo capogruppo del “Gruppo Bancario al Centro delle Alpi”, che si distingue, nel panorama bancario italiano, per la solidità: proprietario della Bps (SUISSE), istituto di diritto elvetico, della società Factorit (anticipazione, garanzia e gestione dei crediti aziendali) per il 60,5%, della Banca della Nuova Terra-BNT (specializzata nella cessione del quinto dello stipendio e della pensione), è pure attivo con partecipazioni minoritarie in società-prodotto, ed è dotato inoltre di ogni strumento finanziario richiesto e delle tecnologie necessarie per soddisfare la clientela.  

La Popolare di Sondrio riveste poi una posizione preminente per lo spazio che da sempre riserva alla cultura e alla sua divulgazione. La sua biblioteca “Luigi Credaro”, ubicata nel capoluogo valtellinese e inaugurata nel 2007, titolata all’insigne conterraneo che fu ministro dell’istruzione dal 1910 al 1914, la pubblicazione del raffinato quadrimestrale Il Notiziario - che si distingue per collaborazioni di prim’ordine e per lo splendido apparato iconografico –, il ciclo di conferenze (attività iniziata nel 1971) con eminenti relatori, la raccolta di opere d’arte (visionabili al sito popsoarte.it), sono solo alcuni aspetti di questo settore, al quale dobbiamo aggiungere la particolare sensibilità per il comparto turistico, dato alla Valle anche con lo sport, se pensiamo alla società Pirovano Stelvio, presente con strutture ricettive al passo omonimo e a pieno titolo definita L’Università dello Sci e della Montagna. Un cammino, quello della Popolare di Sondrio più che ammirevole, a dimostrazione della serietà e competenza degli amministratori, di ieri e di oggi. (Mi.Ba.)

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