Morbegno , 28 marzo 2018   |  

Presidio ospedaliero di Morbegno: siamo al terzo monitoraggio

Confermata l’apertura h24 del Punto di primo intervento con l’inserimento di una nuova figura medica stabilmente dedicata

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Foto d'archivio

Si è riunita la terza cabina di monitoraggio del Punto di Primo Intervento del Presidio ospedaliero territoriale di Morbegno. Incontro indetto e presieduto dalla Direzione Generale di Asst ValtLario, nella persona di Giusy Panizzoli, affiancata da Rosella Petrali, direttore socio sanitario, da Enrico Beretta, direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione, da Andrea Maraffio, direttore del dipartimento di Cure Primarie dell’Ats della Montagna, da Carlo Picco, direttore sanitario di Areu, Azienda regionale dell’emergenza e urgenza, e dai tre sindaci del Morbegnese componenti la cabina di monitoraggio, ovvero, Laura Bonat, sindaco di Ardenno, Andrea Ruggeri, sindaco di Morbegno e Fabrizio Trivella, sindaco di Talamona.

Confermato il mantenimento dell’apertura 24 ore su 24 del Punto di Primo Intervento, con riferimento al quale si sta procedendo anche ad una riorganizzazione che prevede l’inserimento di una nuova figura medica stabilmente dedicata. Confermato anche che il progetto di ristrutturazione in atto sul POT prevede l’ampliamento dei posti letto dell’Hospice nel rispetto dei nuovi requisiti strutturali stabiliti dalla Regione Lombardia. Sempre con riferimento all’Hospice ed alle Cure Palliative è stato evidenziato che i nuovi indirizzi nazionali e regionali hanno profondamente modificato le modalità di cura, ampliando i target delle persone che possono accedere al servizio di Cure Palliative, non più appannaggio, quindi, dei soli pazienti oncologici. In previsione, quindi, c’è una maggiore flessibilità nell’utilizzo di questi servizi.

In tal senso, Asst ValtLario sta predisponendo percorsi di cura e procedure che prevedano flessibilità di accesso e di trasferimento non solo tra i due reparti presenti nel POT, Hospice e Cure Sub Acute, ma anche la possibilità di ricovero direttamente dal proprio domicilio in presenza di patologie mediche che richiedano una bassa intensità assistenziale. Questo percorso, decisamente innovativo anche nel panorama regionale richiede particolari attenzioni a garanzia della sicurezza del paziente e a salvaguardia del principio di appropriatezza delle cure.

Dal canto loro, i sindaci presenti hanno mostrato apprezzamento per la disponibilità al confronto e alla condivisione col territorio mostrata dalla dirigenza di Asst ValtLario e da tutti gli interlocutori componenti la cabina di monitoraggio, sin dalla sua prima riunione del 31 Luglio 2017.

 

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