Sondrio, 20 maggio 2020   |  
Cronaca   |  Cultura

Quanto Stelvio nei film de “La Montagna a casa”

Prosegue la fortunata serie di pellicole che il Club Alpino Italiano manda in onda attraverso il proprio canale Youtube

MontagneCroppedImage720439 AAWWCroppedImage221134 La montagna in casa

Una “fase 2” anche per l’iniziativa “La Montagna a casa”, la ricca carrellata di film, documentari e corti che il Club alpino italiano, in collaborazione con il Museo della Montagna di Torino, Sondrio Festival e il Parco Nazionale dello Stelvio mette a disposizione gratuitamente da quasi due mesi di tutti gli amanti e frequentatori delle Terre Alte. Un’iniziativa, tra l’altro, che sta riscuotendo una straordinaria audience: ne fanno fede i lusinghieri commenti in chat visibili nel corso della messa in onda e che provengono da una platea di soci diffusi in tutt’Italia, e non solo. Per “Italia k2”, l’indimenticabile film storico sull’ascesa del 1954 alla seconda vetta del Pianeta, sono giunti i saluti e i complimenti dall’Argentina, dalla Spagna e da altre nazioni.

La scaletta si riduce ora a tre proiezioni (contro le sei precedenti), spalmata sulle giornate di mercoledì, giovedì e venerdì.
I titoli in programma, come di consueto, saranno disponibili sul canale Youtube del Cai in prima visione, a partire dalle ore 21.00 del giorno indicato e fino a trenta minuti dopo la fine del film. Il giorno successivo saranno disponibili in replica, a partire dalle ore 17.30, fino a trenta minuti dopo la conclusione.

Mercoledì 21 maggio – ore 21.00 sarà la volta di “Lumen Zero”, (1969), di Adalberto Frigerio, film che illustra il mondo della speleologia attraverso le vicissitudini di quattro giovani. Nel corso di un’esplorazione in una caverna già nota, questi scoprono un ramo concrezionato di rara bellezza. Tuttavia, un incidente in cui incorre una compagna li costringe a una difficoltosa risalita. Saranno il legame fraterno e la comune passione, sperimentati in questo difficile frangente, a cementare ancora di più la loro amicizia. E, in tal senso, il filmato riesce ad evidenziare al meglio questi risvolti.

Giovedì 21 maggio, dalle ore 21.00, ci ritroveremo in uno spettacolare contesto ambientale “di casa”, grazie a due interessanti “video-itinerari” prodotti dal Parco Nazionale dello Stelvio, alla scoperta di sentieri e territori posti su entrambi i versanti interessati dall’area naturale: quello valtellinese e quello atesino. E ciò, nell’ambito di un trekking a più tappe intorno all’Ortles, la vetta più elevata, raggiungendo i 3905 m di quota, del Pns e del Trentino-Alto Adige. Nel primo - “L’alta via delle Ortles, dallo Stelvio a Cancano” - l’escursione ha inizio alla IV Cantoniera, nel Vallone del Braulio e di lì, superata la bocchetta di Forcola, termina ai laghi di Cancano, in Val Fraele.

Nel successivo - “Lungo i sentieri del Passo Stelvio, il monte Scorluzzo e il Filon del Mot” - si raggiunge il Monte Scorluzzo, per proseguire in cresta lungo il panoramico Filon del Mot, in affaccio sulla Valle dei Vitelli, tra lacerti di trincee risalenti alla Prima guerra mondiale, una ridotta, e resti di costruzioni, giungendo infine al magnifico villaggio militare della “Grande Guerra” riattato dal Parco Nazionale dello Stelvio. Un vero e proprio nido d’aquila posto a 2768 mslm, da dove è possibile sorvegliare l’aspro e dirupato Vallone dei Vitelli sottostante, caratterizzato pure dai tourniquets della Strada Imperiale progettata dal bresciano Carlo Donegani e che adduce al valico dello Stelvio.

Venerdì 22 maggio – ore 21.00, “I due fili della mia esistenza”, un recital-concerto che, prendendo spunto dall’omonimo libro edito dal Centro Operativo Editoriale del Club Alpino Italiano, si concentra sulla figura di Massimo Mila, storico e critico musicale insigne nonché alpinista di gran vaglia. Nato nel 1910 e scomparso nel 1988, gli è stato dedicato un rifugio a Ceresole Reale, in provincia di Torino. Il film, prodotto dal Cai, dal Centro Nazionale Coralità e dal Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai, con la partecipazione del Coro della SAT di Trento e il Coro Allievi CeT di Milano, è la ripresa della serata dedicata a Massimo Mila, svoltasi al Teatro “La Verdi” di Milano il 13 ottobre 2018.

I fils rouges che percorsero l’esistenza di Mila furono l’alpinismo e la musica perché, come egli stesso ebbe ad affermare «hanno la medesima capacità di far trascorrere velocemente il tempo». Un personaggio certamente fra i più singolari ed eclettici delle “patrie lettere”, ma anche “scomodo”, per l’assoluta indipendenza di giudizio e per la determinazione delle proprie convinzioni. (Mi.Ba.)

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5 Giugno 1921 è il primo giorno scelto con circolare del Comando generale dell'Arma dei Carabinieri (del 7 Aprile dello stesso anno) per celebrare, ogni anno, la propria festa. Il 5 Giugno è la data di concessione della medaglia d'oro all'Arma medesima. In tutta Italia oggi la celebrazione avviene in clima d'austerità in sintonia con la situazione generale del Paese. Ancora una volta i Carabinieri dimostrano l'alto senso di responsabilità che li contraddistingue da 199 anni, giorno della loro fondazione. I Lecchesi, come tutti gli italiani, si stringono con affetto attorno ai loro Carabinieri.

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