Monza, 10 giugno 2019   |  

Recuperato dipinto del XIV secolo dai Carabinieri di Monza

I Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale (TPC) recuperano un dipinto del XIV secolo asportato in un’abitazione di Ronco Briantino (MB).

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Lunedì 10 Giugno, alle 11:00, a Monza, in viale Brianza 2, nei locali che ospitano il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Monza, dottoressa Luisa Zanetti ed il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Monza, Maggiore Francesco Provenza, hanno tenuto un incontro per illustrare le fasi salienti dell’indagine che ha condotto al sequestro di un dipinto olio su tavola centinata, raffigurante “Madonna con Bambino e i Santi Antonio Abate e Giovanni Evangelista”, attribuito a Lippo d’Andrea, in arte Ambrogio di Baldese (1352-1429), asportato il 1° Settembre 1982 da un’abitazione di Ronco Briantino.

La restituzione è il frutto di un’indagine del Giugno 2018, condotta dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Monza e scaturita dalla segnalazione pervenuta dalla Sezione Elaborazione Dati del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma, che gestisce la Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, la più grande banca dati di opere d’arte rubate al mondo. Infatti, durante il costante monitoraggio dei cataloghi d’asta nazionali ed internazionali, l’attenzione dei militari dello speciale reparto dell’Arma veniva catturata da un bene d’arte, che poteva corrispondere a quello trafugato oltre trent’anni prima in Brianza.

I Carabinieri del Nucleo TPC di Monza, ricevuta l’informazione dalla Sezione Elaborazione Dati, avviavano un’attività investigativa nel corso della quale emergeva che il bene era stato asportato unitamente ad altri 8 dipinti, 2 pezzi di ebanisteria, 1 orologio ed argenteria.

Le prime indagini consentivano di appurare che il dipinto era stato posto all’incanto nel Luglio del 2018, con una base d’asta di 18.000 sterline britanniche, da un inconsapevole 74enne consulente finanziario italiano residente in Svizzera, attraverso una importantissima casa d’aste internazionale con sede a Londra.

I successivi accertamenti permettevano di ricostruire il percorso compiuto dalla tavola centinata che all’inizio degli anni novanta era apparsa in un mercatino di una città svizzera e acquistata da un cittadino elvetico, che l’ha inserita nella sua collezione fino all’anno 2018, quando ha deciso di portarla a Londra per la vendita.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, si concludeva con il rimpatrio del dipinto ed il successivo sequestro nel Marzo 2019.

Al termine dell’iter giudiziario il dipinto, di notevole rilevanza storico-artistica, pubblicato sul Bollettino delle opere da ricercare del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri del 1° Aprile 1985 e sul Bollettino delle ricerche Interpol dell’aprile del 1983, sarà restituito agli eredi del defunto denunciante.

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