Friuli Venezia Giulia, 06 febbraio 2019   |  

Friuli muore scialpinista del Soccorso Alpino

E' stata l'Unità Cinofila del Soccorso Alpino e Speleologico a ritrovare il corpo senza vita dell'uomo

CNSAS FVG Ph archivio Alberto Cella 04

Fotografia di Alberto Cella

A ritrovare senza vita C. C.  di Forni Avoltri, è stata l'Unità Cinofila del Soccorso Alpino e Speleologico. Dello scialpinista disperso, che purtroppo faceva parte del Soccorso Alpino di Forni Avoltri, erano stati individuati prima lo zaino, poi il berretto e poi il cane Jack, un australian kelpi, ha potuto restringere la zona della ricerca e condurre i tecnici nel punto giusto.

Attaccato allo zaino dello sciatore c'era uno dei due sci, con ancora la pelle di foca sulla soletta: questo sta a significare che lo scialpinista è stato travolto mentre stava salendo il torrione finale del Coglians, che presenta una pendenza più elevata e si sale sempre senza sci ai piedi. La valanga è infatti partita dalla zona della vetta, scendendo per 600-700 metri lungo il vallone sottostante per un lungo tratto, fino a lambire il sentiero che conduce in traversata dallo Spinotti (Passo Volaia) al Rifugio Marinelli . L'uomo è stato individuato alla quota di 2400 metri di altitudine, sotto un metro di neve. A prelevare il corpo sono in questi minuti i tecnici di Forni Avoltri del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza di Tolmezzo condotti sul posto dall'elicottero della Protezione Civile.

Una breve nota per la tragica scomparsa avvenuta sul monte  Coglians del scialpinista membro del Soccorso Alpino scomparso sotto una valanga: «Un uomo di montagna con una grande passione per la montagna, Carlo Ceconi era un tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico. Lavorava come addetto alla sicurezza delle piste per la Promotur sul Monte Zoncolan ed era nel Soccorso Alpino e Speleologico da quindici anni. Originario e residente a Forni Avoltri (UD) aveva 47 anni: lascia un figlio di undici anni, la compagna, il fratello, un nipote e i genitori. "Lotta (questo il nomignolo con cui era conosciuto, ndr) era un testardo" - dice chi lo conosceva bene - "quando si metteva in testa una cosa la perseguiva fino in fondo". E così deve essere stato ieri, quando si è trovato poco sotto la cupola terminale del Coglians: aveva deciso di andare fino in cima in quella splendida giornata di sole, nonostante avesse detto alle due guide che facevano i rilievi nivometerologici che sarebbe sceso prima. Nel soccorso alpino ha esercitato anche come Unità Cinofila fino a tre anni fa con il suo cane pastore tedesco grigio Dasti, che proprio tre anni fa era mancato. I compagni e gli amici sono increduli e profondamente scossi».

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

19 Novembre 1969 l'agente della Polizia di Stato, Antonio Annarumma, diventa la prima vittima degli Anni di piombo in Italia.

Social

newFB newTwitter