Sondrio, 24 dicembre 2016   |  

Reinventare il vino friulano, la grande impresa di Livio Felluga

E' morto a 103 anni il "Patriarca del vino"

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All'età di 102 anni è morto nella notte tra mercoledì e giovedì il 'patriarca del vino', Livio Felluga. La notizia è stata resa nota dai parenti soltanto dopo che sono state svolte le esequie, in forma privata. Livio Felluga è morto nella sua casa, a Brazzano di Cormons (Gorizia). E' stato il "rifondatore" della tradizione enoica friulana.

Una vita avventurosa e di tenacia. Nato a Isola d'Istria nel 1914, la storia di Livio Felluga è contrassegnata da più trasferimenti, come per tante famiglie di quella zona che hanno vissuto, e sono sopravvissute, ai due conflitti mondiali. Dall'Istria, sotto differenti bandiere, dunque a Grado (Gorizia) per poi stabilirsi nell'entroterra della stessa provincia, sul Collio. Con grande caparbietà risistemò i vecchi vigneti e ne impiantò di nuovi in una collina che all'epoca era in totale abbandono. 

Con il tempo Felluga imboccò la strada dell'alta qualità, una intuizione che gli ha consentito di far sviluppare una azienda che oggi è nota in tutto il mondo,
si estende su un'area di 155 ettari e produce mediamente 800 mila bottiglie all'anno. Una intuizione e una attività sancite dalla Laurea honoris causa in Viticoltura che gli fu conferita dall' Università di Udine nel 2009 e dal Premio Internazionale Vinitaly assegnatogli nel 2015. (Fonte Ansa).

 

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