Lecco, 08 gennaio 2018   |  

Rischio valanghe: appello alla cautela del Soccorso alpino

Oltre i 1600 m di quota il problema principale rimarrà la presenza di numerosi lastroni di ghiaccio.

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Secondo il bollettino valanghe di ARPA Lombardia, emesso dal Centro nivometeorologico di Bormio:

RISCHIO 3 MARCATO (Alpi Retiche, Orobie e Adamello)
Problema principale: neve ventata. Valanghe provocate: su molti pendii ripidi, a tutte le esposizioni, è possibile il distacco di lastroni superfciali, di medie dimensioni, con debole sovraccarico. Valanghe spontanee: su molti pendii ripidi, a tutte le esposizioni, sono possibili distacchi superficiali di medie dimensioni, localmente anche di fondo.

RISCHIO 2 MODERATO (Prealpi)
Problema principale: neve bagnata. Valanghe provocate: su alcuni pendii ripidi, a tutte le esposizioni, è possibile il distacco di valanghe di neve bagnata, di medie dimensioni, in generale con forte sovraccarico. Valanghe spontanee: su alcuni pendii ripidi, a tutte le esposizioni, piccole e medie valanghe di neve bagnata anche di fondo.

APPROFONDIMENTI METEO e NEVE: aumento della nuvolosità dal pomeriggio con prime deboli precipitazioni in serata. Limite delle nevicate intorno a 1500 metri di quota in abbassamento. Il manto nevoso, in fase d'assestamento, risulta umidificato fino a 1800-2000 metri di quota. Oltre i 1600 m di quota il problema principale rimarrà la presenza di numerosi lastroni, a tutte le esposizioni, nelle zone concave e a ridosso delle dorsali.

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