Milano , 16 maggio 2019   |  

Salute, bioetica e management per i nuovi direttori in sanità

Riparte, giovedì 16 maggio, la scuola di PoliS-Lombardia che formerà i futuri direttori generali, sanitari, amministrativi e socio-sanitari. Una quarantina i dirigenti medici iscritti, la maggior parte dei quali proviene da 9 province lombarde, mentre 5 da città di altre regioni (Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige)

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Ingegneria genetica, modelli integrati di gestione, meccanismi di finanziamento, organizzazione delle risorse umane e disciplina degli appalti: sono solo alcune delle competenze che chi aspira a diventare direttore di azienda sanitaria (DIAS) deve acquisire seguendo uno specifico corso. Obbligatorio per legge (d.lgs n.171/16), è la prima edizione del 2019 e viene organizzata a Milano da PoliS-Lombardia.

In particolare, dalla sua Accademia di formazione per il servizio sociosanitario lombardo (AFSSL) che il 16 aprile scorso ha diplomato circa 500 professionisti, fra i quali 125 come direttori di struttura complessa (DSC) e direttori sanitari (DIAS).

L’avvio della scuola è previsto giovedì 16 maggio a partire dalle 9.30 e per tutto il giorno nell’aula di formazione Benaco-Verbano di PoliS-Lombardia in via Pola 12/B.

Alcune ore saranno dedicate alla bioetica, con temi quali l’eutanasia, l’ingegneria genetica, la fecondazione, oltre all’avanzamento dell’innovazione tecnico scientifica, l’editing del genoma, la medicina di precisione.

Il ciclo di lezioni è l’unico in Lombardia che consente, che prevede la legge, di ottenere l’abilitazione a direttore generale o amministrativo o sanitario o socio-sanitario.

Permette l’accesso all’elenco nazionale dal quale le Regioni scelgono i manager che guideranno le aziende sanitarie pubbliche nei prossimi anni. Tra l’altro, quando un manager dell’area socio-sanitaria viene nominato, ha diciotto mesi di tempo per ottenere il certificato di frequenza al corso di formazione abilitante, che è a pagamento, in materia di sanità pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria.

Il paziente cronico e la legge lombarda Uno dei focus del corso proposto in Lombardia è la riforma sanitaria regionale che garantisce la presa in carico del paziente cronico, introducendo la figura del gestore e attivando una stretta collaborazione con i medici di medicina generale (MMG).

I partecipanti al nuovo corso Gli iscritti alla nuova edizione sono una quarantina e provengono anche da Roma, Bolzano, Torino, Modena e Biella. Anche se la maggior parte giunge da nove province lombarde: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Pavia. Una quindicina operano in strutture private.

L’organizzazione della didattica Le lezioni, che dureranno 138 ore (comprendono anche due giornate di team building il 27 e il 28 Maggio), saranno sviluppate in quattro moduli.

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