Milano, 29 marzo 2019   |  

Salvini in Prefettura a Milano per emergenza boschetto Rogoredo

Stamane, venerdì 29 Marzo, il Ministro dell'Interno in Prefettura per parlare di emergenza droga, droni e videosorveglianza

Matteo Salvini

A Milano, stamane venerdì 29 Marzo, in Prefettura si è svolto un incontro con il ministro dell'Interno, Matteo Salvini,  sulle problematiche riguardanti la droga e Rogoredo e altrettanto positiva anche la notizia che l'organico della Questura di Milano a pieno regime avrà quasi 500 agenti in più. Si andrà così a riequilibrare, anche se solo in parte, il rapporto tra rappresentanti delle forze dell’ordine e abitanti. Questo rapporto ad oggi in Lombardia, grazie ai Governi precedenti, secondo i dati del Conto Economico del Tesoro è di 1/325. Così la nostra regione si posiziona all’ultimo posto nella classifica delle regioni italiane per rapporto forze dell’ordine/abitanti. Giusto per citare due esempi: nel Lazio il rapporto è di 1/104, e in Molise, equiparabile a due quartieri di Milano, 1/123.

Inoltre, come spesso ho ribadito, oggi anche Salvini ha sottolineato quanto siano importanti le telecamere per il controllo del territorio. Ultimamente possiamo contare anche su nuove tecnologie: i droni. Questi ci permettono di riuscire a controllare vaste aree ancor meglio, in particolare quelle boschive e agricole spesso in mano agli spacciatori. Si pensi che tra il 2008 e il 2018 sono stati individuati 38 boschi della droga in Lombardia in mano alla criminalità straniera.

Proprio per questo, considerando il presidio del territorio e la videosorveglianza fondamentali per la sicurezza dei cittadini, nei prossimi bandi regionali per la videosorveglianza e le dotazioni strumentali delle Polizie Locali lombarde inseriremo anche i droni.

Altra problematica affrontata in Prefettura è quella legata alla droga ed in particolare di Rogoredo, questione che in realtà sembra essere fuori dalle priorità di altre Istituzioni. Finalmente oggi a Milano il Ministro ha parlato di emergenza droga. Il capoluogo meneghino, purtroppo, si è aggiudicato già da tempo il titolo di capitale della droga.

Quotidianamente la cronaca locale  racconta di sequestri spesso di ingenti quantitativi di sostanze per le vie e nelle piazze della città, arresti di spacciatori, il più delle volte stranieri e rilasciati nel giro di poche ore, e, purtroppo è capitato anche questo, di persone morte per overdose.

Come il ragazzo di 25 anni, deceduto a settembre 2018 dopo aver assunto eroina. La sesta vittima della droga tra Milano e provincia da inizio anno. Secondo i dati Istat nel 2016 in Lombardia il 55.05% dei denunciati per droga è straniero. Si pensi che nelle altre regioni dove le mafie sono radicate, gli stranieri che spacciano sono in Calabria il 6,31%, in Campania il 9,06% e in Sicilia il 10,08%. Sicuramente bisogna inasprire le pene e smetterla di concedere riduzioni di pena o patteggiamenti per chi spaccia. (Riccardo De Corato, ex vice Sindaco di Milano e assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia)

 

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