Sondrio , 27 aprile 2018   |  

Sanità di confine: primo step superato per il progetto Interreg Italia-Svizzera

Partnership sempre più stretta fra Asst Valtlario, Centro Sanitario Bregaglia e Cm Valchiavenna. Primo stanziamento di 200mila euro anche per l’Ospedale Virtuale Montano di Chiavenna

Sanita

Notizie confortanti per la sanità di montagna giungono proprio in questi giorni a smentire ogni volontà di smantellare la realtà ospedaliera e l’apparato socio assistenziale Valchiavennasco. Da una parte l’ammissibilità della proposta di progetto “Sanità a confronto”, presentata sul primo bando del Programma Interreg Italia-Svizzera nel 2017, dall’altra lo stanziamento dei primi 200mila euro, per la realizzazione delle attività programmate per l’anno in corso rispetto alla realizzazione dell’Ospedale Virtuale Montano in Valchiavenna, supportano la tesi dell’impegno e della valorizzazione del patrimonio assistenziale valchiavennasco da parte di Asst ValtLario.

Progetto Interreg “Sanità a confronto”

In particolare, la proposta di progetto “Sanità a confronto” presentata sul primo bando del Programma Interreg V-A Italia-Svizzera, del 2017, riferito alla promozione di una sanità di confine fra la Valchiavenna e la Val Bregaglia Svizzera, è stata giudicata ammissibile ed è stata avviata alla successiva fase di valutazione strategica da parte dell’Autorità di Gestione del Programma Interreg V-A Italia-Svizzera che ha recepito il progetto redatto da Asst ValtLario, capofila italiano, unitamente al Centro Sanitario Bregaglia, capofila svizzero, e alla Comunità Montana Valchiavenna, partner dell’iniziativa.

Si tratta del primo step dell’iter di accoglimento della proposta di cooperazione transfrontaliera, quello in cui è stata verificata la corretta presentazione della proposta e della documentazione relativa, tuttavia, fondamentale per poter accedere alla seconda fase, quella in cui la proposta verrà vagliata nel merito.
Sul piatto c’è la valorizzazione del patrimonio culturale, organizzativo e tecnologico dell’ospedale di Chiavenna e del Centro Sanitario Bregaglia, andando ad individuare strategie che, opportunamente integrate con interventi infrastrutturali, possano creare valore aggiunto in ambito socio sanitario per le comunità di montagna.

I risultati attesi dalla proposta di progetto presentata consistono nell’adeguamento strutturale e tecnologico dell’area urgenza ed emergenza dell’ospedale di Chiavenna, la presa in carico e la gestione, presso l’ospedale di Chiavenna, di pazienti ricoverati presso il Centro Sanitario Bregaglia che necessitano di interventi in emergenza-urgenza e la creazione di una rete transfrontaliera per la gestione di pazienti con gravi problemi cognitivi, come demenza senile e Alzheimer.

In programma c’è la messa a punto di una serie di azioni che prevedono interventi strutturali, implementazioni tecnologiche, messe a punto organizzative ed amministrative e l’allestimento di percorsi formativi e di modalità di collaborazione fra professionisti di Asst ValtLario e del Centro Sanitario Bregaglia per la presa in carico di pazienti con grave deficit cognitivo.
Ricordiamo che il finanziamento richiesto sul Progetto Interreg è pari a 1,2 milioni di euro.

Progetto “Ospedale Virtuale Montano Valchiavenna”

Finanziati dal Ministero della Salute, per il tramite di Regione Lombardia, sono già a disposizione di Asst ValtLario, anche i primi 200mila euro dello stanziamento complessivo, pari a 1,265 milioni di euro, sul progetto “Strategia Nazionale Aree Interne Valchiavenna” per la parte relativa alla realizzazione dell’Ospedale Virtuale Montano della Valchiavenna.

Progetto che prevede la messa in rete degli operatori ospedalieri e dei medici di medicina generale del territorio valchiavennasco, in un’ottica di continuità di cura ospedale-territorio, e in modo da garantire la presa in carico complessiva delle persone con patologie croniche e fragili utilizzando anche le più moderne tecnologie medicali come la telemedicina, la televisita specialistica, il teleconsulto medico e il tele monitoraggio domiciliare, così da evitare inutili e continui spostamenti delle persone e dei loro famigliari e, al pari, del personale medico-sanitario. I collegamenti in telemedicina, peraltro, verranno utilizzati per effettuare televisite e teleconsulti specialistici anche a beneficio della popolazione residente nel suo complesso e di quella turistica sempre della Valchiavenna. Coi 200mila euro da poco giunti ad Asst ValtLario si potrà procedere alla progettazione esecutiva dell’Ospedale Virtuale Montano.

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