Bormio, 11 dicembre 2016   |  

Santa Lucia, una tradizione che viene dal passato

Santa Luzia L’è al di plù cort che ge sia (Santa Lucia è il giorno più corto che ci sia), recita un antico detto.

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La notte del 12 dicembre, è usanza dei bambini mettere un piatto sul davanzale con un po’ di sale o dei biscotti per l’asinello che accompagna la santa cieca: la mattina seguente, solitamente, per chi ha fatto il bravo, si trova il piatto vuoto e dei piccoli doni.

Ancora oggi la festa è molto sentita in tutto il bormiese, il pomeriggio del 12 dicembre, dalle ore 16.30, al grido di "L’é c’é Santa Luzia", i bambini si radunano in piazza V Alpini dove aspettano l’arrivo della Santa con il suo asinello e, insieme, sfilano lungo la via Roma fino alla piazza del Kuerc dove verranno distribuiti piccoli doni a tutti. Tra questi, la cupeta, un dolce a base di miele e noci tra due strati di ostia, tipico del paese di S. Lucia, a Valdisotto.

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