Grosio, 20 febbraio 2017   |  
Società   |  Cronaca

Sara, grosina e Nicole, rwandese: l'adozione a distanza nell'era di WhatsApp

L'associazione Kwizera, che da anni opera in Rwanda grazie anche ad alcuni volontari grosini, ha creato questo ennesimo ponte tra persone

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La piccola Nicole

Nicole, una bimbetta rwandese di neanche sei anni, ci si è parata davanti, improvvisamente e tutta sola, mentre, nel bar del centro Fiat di Byumba, eravamo impegnati con i nostri collaboratori locali, Pascasia e Bernard, a fare il punto sui programmi della missione. Era stata convocata proprio da madame Pascasia, il nostro angelo custode delle adozioni, perché partendo da Grosio eravamo stati incaricati di recapitarle una letterina, un paio di foto e una bambola.

Mittente del tutto era la piccola Sara, la "sorellina" grosina che nel giorno del suo quinto compleanno, al posto dei soliti regali, aveva ricevuto da mamma Silvia e papà Marcello un pensiero del tutto particolare: le avevano trovato, ricorrendo al progetto adozioni a distanza dell'associazione Kwizera, una sorellina rwandese, appunto la vispa Nicole.

Nella prima lettera ricevuta dal Rwanda, Sara aveva appreso che Nicole aveva la sua stessa età e anche lei frequentava l'asilo. Purtroppo però le analogie si fermavano qui. Infatti, la vita per la piccola Nicole, rimasta orfana del padre di recente, non è per niente facile, potendo contare unitamente al fratellino che frequenta la terza elementare, solo su qualche lavoro saltuario di mamma Marie Claudine. Per questo è stata inserita nel programma adozioni che le consente di integrare il povero bilancio familiare con un aiuto pari a tre mesi di salario di un lavorante agricolo.

A quella prima lettera, Sara ha voluto rispondere con qualche pensierino, scritto da mamma Silvia, una sua foto in mezzo alla neve e da quella di papà e mamma. Il tutto accompagnato da una bambola in pezza, dai capelli biondi proprio come quelli di Sara. Nicole ha ricevuto il tutto dalle nostre mani con molta naturalezza, quasi senza far caso che era un muzungu, un uomo bianco, il postino che faceva la consegna.

Nell'epoca di WhatsApp le comunicazione assumono però una dinamica impensabile fino a qualche tempo fa: così Nicole aperta la busta, presa in braccio la bambola e data un'occhiata alle foto, non ci pensa due volte a concedersi per un saluto video alla sua "sorellina" grosina, che verrà recapitato in tempo reale a migliaia di kilometri di distanza, sorprendendo Sara per l'inaspettato saluto di quella bimbetta con quella "strana gonna che sembra un sacco", ma che è in realtà la divisa della sua scuola, come si usa in Rwanda.

Adesso che la conoscenza reciproca è perfezionata potrà iniziare un percorso che, snodandosi negli anni, vedrà Sara e Nicole percorrere un tratto comune di strada, almeno fino alla maggiore età, tanto dura il programma adozioni a distanza, condividendo se lo vorranno, magari tramite WhatsApp, un po' delle loro storie.

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