Sondrio, 20 marzo 2021   |  

Serata "Sfinge Alpina" con Messner

Ciclo di incontri culturali organizzati dal Cai Sezione Valtellinese insieme alla Fondazione “L. Bombardieri”, le due associazioni hanno pensato di fissare un appuntamento anche stasera, sabato 20 Marzo, alle 20.45,

Calvi Diane Nirmal Purja Messner Filippini

La “Sfinge Alpina on Line 2021”, ciclo di incontri culturali organizzati dal Cai (Club Alpino Italiano) Sezione Valtellinese in collaborazione con la Fondazione “L. Bombardieri”. Le due associazioni hanno pensato di fissare un appuntamento anche stasera, sabato 20 Marzo,   alle 20.45, al link " https://us02web.zoom.us/j/86572763540" (piattaforma Zoom). 

Si parlerà di un protagonista che, a pieno titolo, è entrato nell’epopea dell’alpinismo mondiale: è Nirmal “Nimsdai” Purja, nome in codice “14-8000-6-6”.  Questo giovanotto nepalese classe 1983, sorridente, cortese e amabile, con un bel volto sognante e che d'emblée trasmette tanta energia, con un passato di Gurkha (il reparto d'élite della fanteria britannica in cui militava e che lascia nel 2018 per dedicarsi all’alpinismo d’alta quota), è di etnìa Magar e ha sbalordito il mondo riuscendo a salire tutti e 14 gli Ottomila in soli 6 mesi e 6 giorni, realizzando così il suo ambiziosissimo “Project Possible 14/7”. 

Un’impresa clamorosa, dal punto di vista fisico e da quello dell’organizzazione e della logistica. Se poi si pensa che lo stesso ha guidato la “carica dei dieci nepalesi” (lui e nove Sherpa) alla conquista della “Montagna selvaggia”, alias K2, in prima invernale, vetta durissima espugnata da tutti e dieci i componenti (abbracciati cantavano l’inno nazionale), viene da pensare che i sogni, anche se “sfacciati”, si possono realizzare.

 Del resto, nelle  potenzialità e forza di volontà di Nimsdai ha sempre creduto l’eminenza grigia dell’alpinismo mondiale, nientepopodimeno che Reinhold Messner che nel 2019, al campo base del Nanga Parbat, gli aveva predetto: «Tu ce la puoi fare…». 

Ma passiamo al successivo tiro di corda. A fine agosto 2020, Alessandro Filippini, ex-redattore alla “Gazzetta dello Sport,” autore di volumi dedicati alla storia dell’alpinismo e Luca Calvi, linguista poliglotta, ex-docente universitario, traduttore dei grandi della montagna (e volto ormai noto alla “Sfinge”), organizzano un incontro tra il mito del Sud-Tirolo e l’outsider nepalese a Castel Firmiano, sede del celebre “Museo della Montagna”. Proprio qui, il duetto Messner-Purja parla anche del fatto di come nepalesi e pachistani stiano smettendo i panni dei portatori dei “signori” per occupare, di diritto, il loro ruolo nella storia dell’alpinismo: realtà che si colora di riscatto sociale. 

Prende dunque forma l’idea del film “Reinhold Messner e Nirmal Purja. 8000 metri sopra il cielo: i collezionisti di vette”, presentato al Festival Internazionale dello Sport organizzato il 7 Ottobre dello scorso anno dalla “Gazzetta dello Sport”, mentre la casa editrice Solferino pubblica la traduzione (a opera dello stesso Calvi) di “Oltre il possibile”, di Nirmal Purja.

Il docu-film, proposto in visione, sarà commentato dai citati Filippini e Calvi: e se si preannuncia un intervento … a sorpresa. Un rebus che, nello stile proprio della sfinge, verrà risolto solo al termine della serata, coordinata come di consueto da Angelo Schena, presidente della Fondazione citata. (Mina Bartesaghi)

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