Milano , 25 novembre 2017   |  

Sgominata dai Carabinieri banda dedita ai furti in appartamento e esercizi commerciali (aggiornamento)

I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno dato esecuzione, nelle province di Milano, Bergamo e Novara, ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Pavia – Dott.ssa Luisella Perulli, nei confronti di 11 soggetti di nazionalità albanese (dei quali 10 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), di età compresa tra i 21 e i 47 anni, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti.

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L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Abbiategrasso (MI) e coordinata dalla Procura della Repubblica di Pavia, Sost. Proc. Dott. Andrea Zanoncelli, è partita dal monitoraggio di 3 box siti rispettivamente in Milano, Trezzano sul Naviglio (MI) e Gaggiano (MI), utilizzati per occultare auto di grossa cilindrata di provenienza furtiva, a loro volta impiegate per effettuare in prima battuta sopralluoghi e quindi furti, principalmente presso abitazioni, nonché tabaccherie e altri esercizi commerciali del milanese e del pavese.

Aggiornamento: I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno dato esecuzione, nelle province di Milano, Bergamo e Novara, ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Pavia – Dott.ssa Luisella Perulli, nei confronti di 11 soggetti di nazionalità albanese (dei quali 10 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), di età compresa tra i 21 e i 47 anni, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti.

L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Abbiategrasso (MI) e coordinata dalla Procura della Repubblica di Pavia, Sost. Proc. Dott. Andrea Zanoncelli, è partita dal monitoraggio di 3 box siti rispettivamente in Milano, Trezzano sul Naviglio (MI) e Gaggiano (MI), individuati in una precedente indagine come basi logistiche per l’occultamento di auto rubate.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di appurare come le autorimesse continuassero a essere utilizzate da una banda di albanesi per occultare auto di grossa cilindrata di provenienza furtiva, a loro volta impiegate per effettuare in prima battuta sopralluoghi e quindi furti, principalmente presso abitazioni, nonché tabaccherie e altri esercizi commerciali del milanese e del pavese.

L’attività ha consentito altresì di delineare ruoli, modus operandi e dinamiche associative in seno al sodalizio criminale, che agiva in piccoli gruppi di 2-4 elementi. Ricostruita la compagine criminale, anche grazie all’esecuzione di attività tecniche, è stato possibile attribuire agli indagati ben 25 furti in abitazione, in attività commerciali e di autovetture, il primo dei quali risalente addirittura al 2012. Nelle conversazioni tra i membri della banda è in più casi emersa l’ostentazione dei furti compiuti, nonché lo scambio di informazioni in merito ad ulteriori attività predatorie.

 

 

 

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