Sondrio , 03 gennaio 2018   |  

Smog: solo Sondrio ha rispettato i limiti europei

Legambiente: “Le misure per la lotta all’inquinamento si confermano insufficienti a conseguire i miglioramenti necessari entro tempi accettabili"

auto smog

Se il dato di miglioramento progressivo resta per ora complessivamente confermato, la tabella di marcia resta decisamente inaccettabile: proseguendo al ritmo dell’ultimo decennio, occorreranno 50 anni per far rientrare l’area padana tra quelle con un livello adeguato di salubrità per quanto riguarda l’inquinamento da polveri sottili.

“Le misure per la lotta all’inquinamento si confermano insufficienti a conseguire i miglioramenti necessari entro tempi accettabili – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – non possiamo passare i prossimi 50 anni a fare la danza della pioggia per ottenere aria più respirabile. Occorrono interventi ben più drastici di quelli prospettati da Regione Lombardia, a partire da una road map per l’estinzione dei motori diesel e dall’attivazione di misure sul fronte delle emissioni di fonte zootecnica!”.

Il quadro di miglioramento mostra un forte rallentamento anche a Milano, dove le concentrazioni di particolato, dopo il record positivo del piovoso 2014, mostrano addirittura una chiara tendenza al peggioramento: segno che la città è troppo lenta nel mettere in campo politiche adeguate per il contenimento del traffico, dopo il consolidamento dell’area C.

“Vogliamo che il 2018 sia l’anno dell’attuazione del PUMS messo a punto da Milano connesso al potenziamento dei servizi di mobilità collettiva sull’intera città metropolitana: sono queste le novità che vogliamo vedere prima di parlare di aumenti del biglietto dell’ATM” afferma la presidente lombarda di Legambiente.

I trend sono simili anche per quanto riguarda le giornate ‘nere’ di smog oltre ogni limite contemplato dalle norme europee. Anche in questo caso chi se la passa peggio resta Cremona, che nel 2017 ha superato per ben 105 giorni la soglia critica dei 50 mg/mc, ma complessivamente nelle città padane si respira aria tossica un giorno ogni quattro, e un giorno su due se si considerano i soli sei mesi freddi in cui si concentrano gli sforamenti. Un po’ migliore la situazione nei capoluoghi insubrici (Lecco, Varese e Como) e a Sondrio, che con 22 giorni è l’unica città che nel 2017 non ha superato la tolleranza di 35 giorni contemplata dalle norme europee. Per Milano il dato di 97 giorni di superamento è perfino superiore alla media dell’intero decennio.

smog 2017

 

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