Sondalo , 16 marzo 2020   |  

Sondalo, ospedale Morelli trasfromato per emergenza Covid-19

Sforzo straordinario di medici e infermieri per seguire gli oltre 90 pazienti attualmente ricoverati, di cui 16 in rianimazione

morelli ospedale sondalo

Ospedale Morelli

Entro pochi giorni, con l'esaurimento delle dimissioni dei ricoveri per altre patologie, il Morelli di Sondalo sarà interamente riservato all'emergenza coronavirus e diventerà a tutti gli effetti "Ospedale covid-19", completando il processo iniziato lo scorso 2 Marzo, per curare fino a 200 malati.

Nel giro di poche settimane, al crescere delle necessità determinate dall'aumento del numero dei malati in Valtellina e in tutta la Lombardia, l'Azienda ha dapprima riservato alcuni reparti, quindi riconvertito quelli esistenti e infine allestito spazi vuoti.

A regime ci saranno 200 posti letto per i pazienti affetti da coronavirus, suddivisi in terapia intensiva e sub intensiva, in cura o in osservazione, per rispondere alle necessità in ambito regionale. Attualmente i pazienti ricoverati sono oltre 90, di cui 16 in rianimazione, 10 i deceduti, 12 i dimessi e 2 i trasferiti in altri istituti, tra residenti in provincia di Sondrio e provenienti da altre zone della Lombardia. Un impegno straordinario per il presidio ospedaliero e per il personale.

≪Tutti i medici, a prescindere dalle specializzazioni, e gli infermieri stanno producendo uno sforzo eccezionale del quale tutti dobbiamo essere grati - sottolinea il direttore generale Tommaso Saporito -. Stanno lavorando con grande professionalità in condizioni difficili prodigandosi per prestare le cure necessarie ai malati: i cittadini devono sapere che il nostro sistema sanitario sta reggendo anche grazie all'impegno del personale, sanitario, tecnico e amministrativo. Uomini e donne straordinari dei quali dobbiamo essere fieri≫.

Dal punto di vista organizzativo, si è passati da una rianimazione con sei posti letto, estensibili a otto, nel quarto padiglione, con due blocchi operatori, alla situazione attuale.

Dall'inizio dell'emergenza, 15 giorni fa, tutte le urgenze sono state convogliate su Sondrio e l'attività operatoria a Sondalo, sia ordinaria che straordinaria, è stata bloccata. In pochi giorni si è proceduto alla trasformazione del Morelli in "Ospedale Covid-19". Prima sono stati attrezzati due reparti del primo padiglione, al terzo e al quarto piano, che erano vuoti, ricavandone posti di terapia sub intensiva e di degenza ordinaria, quindi i due blocchi operatori sono stati riconvertiti in terapia intensiva.

La settimana scorsa sono stati allestiti gli altri due piani per accogliere i pazienti affetti da coronavirus da ricoverare in terapia semi intensiva e altri sintomatici. Da ultimo, lo scorso weekend, vista la saturazione degli spazi disponibili, è stato allestito un altro piano con ulteriori posti letto, ormai riempito, ai quali se ne aggiungeranno altri. Spazi ulteriori verranno ricavati nei reparti di Chirurgia vascolare, Chirurgia toracica, Neurochirurgia e Chirurgia generale, mentre l'Urologia fin dall'inizio dell'emergenza era stata riconvertita in reparto per l'osservazione breve per i pazienti che attendono l'esito del tampone che si accumulano nei pronto soccorso di Sondrio e di Sondalo.

≪Stiamo completando la riconversione - conclude il direttore generale Saporito -: al Morelli ricoveriamo solo i pazienti covid 19 positivi sintomatici, non si parla in nessun modo di riabilitazione ma soltanto di cura. Ormai la situazione non è più di emergenza bensì di maxi emergenza e il nostro compito è di fornire il contributo richiesto dal sistema sanitario regionale sia per i malati residenti in Valtellina e in Valchiavenna che per quelli provenienti da province che hanno esaurito i posti letto disponibili negli ospedali di riferimento. Il nostro sforzo è massimo anche dal punto di vista organizzativo per reperire quanto necessita, in attrezzature, dispositivi e personale, per l'allestimento dei reparti e la cura dei pazienti. In questo siamo sostenuti dai moltissimi valtellinesi, associazioni, aziende e privati cittadini, che stanno donando denaro e materiale sanitario, dimostrando una sensibilità non comune. Siamo grati a tutti e garantiamo che i fondi raccolti verranno utilizzati secondo i bisogni emersi in tempi brevi≫.

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