Sondrio , 23 maggio 2020   |  

Sondrio centri estivi aprono a piccoli gruppi

Sinergia e collaborazione fra enti per una nuova proposta in grado di soddisfare le esigenze delle famiglie

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Frazionamento delle iniziative, formazione di piccoli gruppi, organizzazione di più turni, attività diffuse: i centri estivi del dopo pandemia prenderanno una forma diversa dal passato che nulla toglierà alla valenza educativa di una proposta da sempre apprezzata dalle famiglie.

Le disposizioni previste in materia di sicurezza e distanziamento sociale hanno imposto un completo ripensamento dei centri estivi per ragazzi, rendendo indispensabile la sinergia fra molti soggetti per sostenere impegni più gravosi sia del punto organizzativo che economico.

In una riunione che si è svolta nei giorni scorsi ne hanno discusso l'Amministrazione comunale, con gli assessori Lorenzo Grillo Della Berta, Marcella Fratta e Lorena Rossatti, i Salesiani, con don Luca Castelli, Luigi Milani e don Paolo Caiani, la Parrocchia, con don Alessandro Di Pascale e don Valerio Livio, l'economo dei Salesiani di Sondrio Stefano Parravicini, la cooperativa Forme, con Paolo Pomi, Elisa D'Anza e Alberto Fabani, l'Istituto Pio XII, con la preside Francesca Cannizzaro, e la Croce Rossa, con la presidente Giuliana Gualteroni e il responsabile giovanile Roberto Serventi.

Sarà necessario creare un numero maggiore di gruppi dovendo limitare i componenti, quindi serviranno molti più operatori, sia professionali che volontari, e la disponibilità di più sedi: il Comune di Sondrio può contare sulla cooperativa Forme, già incaricata per le attività educative estive, con la quale verrà definita una nuova progettualità, partendo dalle disposizioni sulla sicurezza che dovranno essere integrate con i bisogni dei ragazzi per un'offerta in linea con le aspettative.

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5 Giugno 1921 è il primo giorno scelto con circolare del Comando generale dell'Arma dei Carabinieri (del 7 Aprile dello stesso anno) per celebrare, ogni anno, la propria festa. Il 5 Giugno è la data di concessione della medaglia d'oro all'Arma medesima. In tutta Italia oggi la celebrazione avviene in clima d'austerità in sintonia con la situazione generale del Paese. Ancora una volta i Carabinieri dimostrano l'alto senso di responsabilità che li contraddistingue da 199 anni, giorno della loro fondazione. I Lecchesi, come tutti gli italiani, si stringono con affetto attorno ai loro Carabinieri.

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