Sondrio , 09 ottobre 2019   |  

Sondrio nuove norme per gli amici a quattro zampe

L’Amministrazione comunale di Sondrio ha adottato, un ordinanza contenente una serie di misure prescrittive nei confronti dei proprietari e conduttori di cani a tutela dei profili igienico-sanitari e del decoro della città.

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L’Amministrazione comunale di Sondrio ha adottato, a firma del Sindaco, l’Ordinanza n. 204/2019 contenente una serie di misure prescrittive nei confronti dei proprietari e conduttori di cani con finalità di tutela dei profili igienico-sanitari e del decoro della città.

Le modalità di condotta dei cani su suolo pubblico sono già disciplinate da una serie di disposizioni contenute nei Regolamenti di Polizia Urbana e di Igiene urbana, che fissano alcuni obblighi in capo ai proprietari/conduttori di cani – ad esempio, l’obbligo di trattenere costantemente gli animali al guinzaglio e l’obbligo di raccogliere le deiezioni depositate a terra e di conferirle negli appositi contenitori.

Si è potuto verificare che tali norme rimangono spesso disattese, e tali omissioni da parte dei conduttori degli animali contribuiscono a determinare condizioni di grave pregiudizio per i profili igienicosanitari e di decoro delle aree urbane, con particolare riferimento a luoghi che, per loro storia, natura e caratteristiche, assumono significati di particolare rilevanza e dignità per i cittadini.

Un riferimento,  ad esempio, al Parco della Rimembranza, che ospita il Sacrario Militare ed il Museo della Memoria della Shoà, ed ai Giardini di Villa Quadrio, che costantemente si presentano in condizioni assolutamente indecorose a cagione dell’abbandono al suolo delle deiezioni di cani.

Tali condotte  perpetrate dai proprietari dei cani, non soltanto offuscano il doveroso rispetto per luoghi che tramandano valori unanimemente riconosciuti dalla collettività, ma contribuiscono a determinare un oggettivo pregiudizio per la libera e serena fruizione di tali aree da parte dei cittadini, con particolare riferimento ai soggetti più fragili (bambini ed anziani), che si vedono esposti al rischio igienico-sanitario riconnesso alla diffusa presenza di sostanze organiche disseminate al suolo.

Senza trascurare,  i notevoli costi sostenuti dall’Amministrazione per garantire il permanente ripristino di adeguate condizioni di pulizia e decoro di tali ambienti. Oltre a ciò, si è avuto modo di accertare il concreto pregiudizio arrecato a beni pubblici e privati (muri esterni di palazzi, portoni ed accessi, vetrine di esercizi commerciali, elementi di arredo urbano, pali di sostegno della segnaletica verticale e luminosa) dalle minzioni liquide dei cani, che determinano non soltanto un contestuale imbrattamento dei beni, ma altresì un progressivo degrado delle strutture con potenziale pericolo per la loro stabilità.

Sulla scorta di tali premesse, e dopo attenta valutazione dei profili giuridici riconnessi, è stata adottata la citata Ordinanza, che contiene alcune prescrizioni destinate alla valorizzazione e cura degli ambienti urbani, alla restituzione di alcuni giardini di pregio alla loro naturale destinazione ornamentale, alla crescita degli standard di vivibilità e decoro della città e alla tutela della sicurezza e della salute dei cittadini. Il provvedimento è articolato su due prescrizioni fondamentali.

La prima finalizzata ad imporre ai conduttori di cani su suolo pubblico di adottare tutte le misure possibili (commisurate ovviamente con le esigenze di benessere dell’animale, che non deve essere sottoposto a trattamenti violenti e non compatibili con la propria natura) al fine di impedire agli stessi di lordare con urina i muri esterni di palazzi, portoni ed accessi, vetrine di esercizi commerciali, elementi dell’arredo urbano, panchine, cestini portarifiuti, pali di sostegno della segnaletica verticale e luminosa, veicoli in sosta, pensiline bus, strutture di confinamento di esercizi commerciali etc..

Nel caso in cui risultasse impossibile al conduttore impedire, con le normali cautele e potestà di custodia ed indirizzo delle condotte dell’animale in vista della indispensabile salvaguardia dei suoi istinti naturali, è fatto obbligo al conduttore medesimo di provvedere alla immediata detersione del luogo lordato mediante dispersione di acqua, che dovrà pertanto essere portata al seguito o immediatamente reperita. La seconda prescrizione riguarda invece l’individuazione di luoghi pubblici, destinatari di particolari esigenze di tutela, ove è fatto divieto di accedere ai cani in vista del perseguimento di istanze igienico sanitarie, di pulizia, decoro e vivibilità degli ambienti.

Tali aree sono: parco della Rimembranza, giardini di Villa Quadrio e giardino Stelline di via Caimi (ove è posto il divieto assoluto di accedere con animali al seguito) e le aiuole ed aree verdi di p.zza Campello e giardini Sassi (dove il divieto riguarda esclusivamente le aiuole e le aree verdi, con possibilità per le persone di transitare con animali al guinzaglio sui vialetti e sulle altre aree pedonali, con obbligo di raccolta e smaltimento delle deiezioni).

Sulle aree in questione verranno affissi presidi segnaletici recanti le citate prescrizioni. Ai trasgressori verrà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria di € 100, in ossequio alle previsioni di cui agli artt. 7 comma 3 e 46 comma 3 del vigente Regolamento di Polizia Urbana. Accanto alle misure di carattere normativo, l’Amministrazione comunale intende assumere l’iniziativa per conferire maggior dignità e pregio estetico-ambientale alle aree in questione ed in genere ai giardini ed alle aree verdi a fruizione del pubblico.

Saranno individuati pertanto gli interventi indispensabili ad accrescere il pregio estetico funzionale delle aree verdi, grazie ad interventi di carattere florovivaistico destinati all’inserimento di elementi naturali e di essenze floreali che contribuiranno a rendere tali ambienti maggiormente godibili dai frequentatori, nel rispetto delle naturali inclinazioni dei contesti di inserimento.

Il Comune di Sondrio invita i cittadini, a rispettare le doverose istanze di leale ed efficace collaborazione civica in vista del perseguimento dell’obbiettivo condiviso di raggiungimento di più elevati standard di pulizia, igiene, decoro, vivibilità ed attrattività della città, a prestare puntuale osservanza alla nuove prescrizioni.

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