Sondrio , 25 dicembre 2018   |  

Stanotte canti, tu

Forse anche quella notte gli angeli giunsero a Betlemme come noi, un po’ influenzati e stanchi.

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Da un’eternità provavano il canto e ora, sul più bello, non se ne poteva fare nulla. La Notte santa sarebbe rimasta nel più assoluto silenzio e nessuno avrebbe udito cantare Gloria in Cielo e pace in terra! Chi dunque lo canterà? Chi canterà la pace in questo mondo di rumori e confusione? La pace la canti tu che stasera andrai a Messa, magari contro voglia, portata da un figlio che, almeno a Natale, vuole averti con sé. Tu non immagini la gioia che gli dai con la tua presenza. La pace la canti tu, quando non ti lamenti e sorridi, quando la vita la prendi così come viene e non accogli ogni imprevisto sbuffando. Quando, se piove, non dai la colpa al governo ma semplicemente apri l’ombrello e, se non l’hai, ridi e se gli altri non l’hanno li ripari.

La pace la canti tu, quando non passi il tempo sdraiato sul divano e non cammini in strada curvo sul telefono; quando alzi lo sguardo e punti all’infinito e ti accorgi che al mondo non sei solo. Quando la smetti di pensare di aver sempre ragione e forse qualche scusa la inizi a chiedere.

La pace la canti tu, quando decidi che vale la pena di aiutare gli altri, anche se hai bisogno pure tu; quando ci credi che la forza del mondo è l’amore e finalmente scopri che solo la bontà disarma la violenza. Quella notte gli angeli non avevano voce, perché gli angeli la voce non l’hanno proprio. La voce ce l’hai tu e il mondo aspetta che tu canti. Il mondo attende che tu ami e che ti dia da fare per illuminare la notte e riscaldare la vita di chi al freddo, là fuori, aspetta solo di essere chiamato per nome da te.... https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2018/12/24/stanotte-canti-tu/

da Denpasar, Indonesia - (Locanda della parola - Pietro Raimondi)

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