Sondrio , 27 marzo 2018   |  

Stop pratiche sleali di filiera contro agricoltori

Gli agricoltori sono infatti particolarmente vulnerabili alle pratiche commerciali sleali favorite dalla concentrazione in atto nell’ industria e nella distribuzione alimentare.

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Ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti meno di 15 centesimi in Italia vanno a remunerare il prodotto agricolo mentre il resto viene diviso tra l’industria di trasformazione e la distribuzione commerciale. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’evidenziare gli effetti delle pratiche sleali nella filiera alimentare contro le quali è in arrivo una direttiva della Commissione Ue che prevede tra l’altro l’obbligo di pagamento entro 30 giorni ai fornitori di prodotti alimentari deperibili, divieto di cancellazione last minute o di modifiche unilaterali e retroattive degli accordi presi. Si riconosce finalmente che gli squilibri di reddito e di potere nella filiera alimentare devono essere affrontati con urgenza, al fine di migliorare il potere contrattuale degli agricoltori.

Gli agricoltori  sono infatti particolarmente vulnerabili alle pratiche commerciali sleali favorite dalla concentrazione in atto nell’ industria e nella distribuzione alimentare.

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