Sondrio , 01 dicembre 2017   |  

Comitato europeo delle regioni vince la linea di Cattaneo

“Primo passo concreto verso un’Europa che vede protagoniste Regioni, città e autonomie locali”

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Raffaele Cattaneo

ll Comitato europeo delle Regioni ha approvato all’unanimità questa sera, nel corso dei lavori della 126° sessione plenaria in corso a Bruxelles, il parere sulle strategie macroregionali. Relatore del parere il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo che ha presentato nella plenaria del Comitato delle Regioni un testo che chiede alle istituzioni europee di dare centralità sempre maggiore allo sviluppo di queste strategie.

«La strategia macroregionale è il primo strumento concreto che va nella direzione di un’Europa costruita dal basso,ha sottolineato il Presidente Cattaneo,e costituita dalle sue realtà più significative, le Regioni, le città e le autonomie locali, che devono essere sempre più protagoniste e attori principali di queste strategie. Alla politica dei no che sta sempre più caratterizzando l’Unione europea, noi vogliamo rispondere con ‘tre sì’ –ha proseguito il Presidente del Consiglio regionale lombardo: sì a migliori sinergie con gli strumenti di finanziamento europei, sì a una migliore integrazione delle strutture esistenti nelle strategie macroregionali e sì a una migliore applicazione delle norme esistenti. Un migliore inserimento delle strategie macroregionali nelle politiche dell'Unione Europea dopo il 2020 è pertanto indispensabile –ha concluso Cattaneo- e i programmi europei devono essere incoraggiati e indirizzati a sostenere meglio i progetti macroregionali. È necessario instaurare maggiori sinergie tra le strategie macroregionali e i programmi gestiti direttamente dalla Commissione europea. I programmi Interreg, in particolare i programmi transnazionali e transfrontalieri, potrebbero avere un ruolo chiave nel finanziamento dei progetti di strategia macroregionale».

L’inserimento delle strategie macroregionali nelle politiche dell’Unione europea dopo il 2020 è stato recentemente sollecitato anche in un documento congiunto preparato su iniziativa della Baviera, regione che presiede la strategia dell'Unione Europea per la regione alpina (Eusalp). Nel documento si sottolinea come i programmi operativi dovrebbero essere incoraggiati a sostenere meglio i progetti macroregionali.

In particolare, secondo un recente studio, realizzato da Confindustria Lombardia, si sottolinea come un’area strategica che comprenda 3 dei 4 motori d’Europa possa diventare un grande hub economico e innovativo in grado di trainare economie regionali e nazionali nel contesto mondiale. La competitività della Macroregione Alpina nei mercati globali si giocherà puntando in termini prioritari sulla modernizzazione delle manifatturiere tradizionali come in particolare l’Automotive e il Tessile e sviluppando filiere strategiche rilevanti per la competitività della Macroregione.

«Il processo di attuazione della strategia per la regione alpina è iniziato nel primo semestre del 2016 –ha sottolineato il Presidente Raffaele Cattaneo nel corso del suo intervento alla plenaria del Comitato europeo delle Regioni- ed è positivo che la maggior parte dei sette Paesi interessati vi partecipino principalmente attraverso il loro livello regionale. Considerata la lunga storia di cooperazione in questa area e la prosperità economica che la caratterizza, la strategia per la regione alpina potrebbe andare oltre la cooperazione Interreg già in corso facendo in tal modo da modello e riferimento per altre macroregioni. Un'opzione che potrebbe essere presa in considerazione è quella dell'istituzione di una struttura di coordinamento permanente per l'attuazione della strategia che costituirebbe di fatto la base del sistema di governance».

Dal 2009 sono 4 le strategie macroregionali attivate, coinvolgendo 19 Paesi dell’Unione europea e 8 esterni, interessando un numero complessivo di 270 milioni di cittadini. Nello specifico coinvolgono le aree geografiche del Mar Baltico, del Danubio, della fascia adriatica e ionica e della realtà delle Alpi. Tutte le strategie macroregionali sono state elaborate in stretta collaborazione con gli Stati e le Regioni interessate, sulla base delle comunicazioni ufficiali della Commissione europea e su approvazione del Consiglio europeo. Recentemente anche il Parlamento europeo ha evidenziato e riconosciuto il valore delle strategie macroregionali, prevedendo che possano essere incluse nel Libro Bianco sul futuro dell’Europa.

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