Aprica, 26 febbraio 2018   |  

"Sunà da mars" sotto una coltre di neve all'Aprica

Sabato sera tutta Aprica è risuonata dei campanacci che tradizionalmente devono richiamare la natura al risveglio per la fine dell’inverno.

campanaccio

Una ventina di gruppi folkloristici dalla Valtellina e dalle vicine Valcamonica e Valposchiavo, sabato 24 Febbraio, in abiti tradizionali e muniti di pesanti bronse e sampogn, si sono uniti all'Aprica  per dare manforte ai cortei dalle sei contrade (Liscedo, Liscidini, S. Maria, Mavigna, Dosso e S. Pietro).

Riuniti in Corso Roma, i gruppi si sono diretti in un unico corteo alla Piazza da li sés cuntradi dove ognuna delle contrade ha ricevuto un campanaccio ricordo di questa edizione e, al passaggio di S. Maria, c’è stato un commosso saluto ad Andrea, giovane recentemente scomparso.

Il passaggio del campanaccio simbolo del "Sunà da mars" da Liscidini a S. Maria che lo suonerà nell’edizione 2019. E dopo il corteo tutti hanno potuto degustare il mach, con polenta, salsiccia e formaggio, accompagnato da un bicchiere di vin brûlé che ha riscaldato gli animi, fortunatamente non troppo infreddoliti vista la serata mite. Da Dosso e S. Maria sono partiti anche due carri folkloristici, allestiti dai giovani contradaioli, che hanno animato le sfilate e la piazza.

 

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