Sondrio , 08 luglio 2017   |  

Rafting vivi l'avventura in Valtellina

di Martina Bricalli

Trascorsa una giornata insieme al team di "Indomita Valtellina River" che offre una miriade di attività

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Durante queste calde giornate estive, siamo stati ospiti di Indomita Valtellina River, uno dei centri di attività outdoor più influenti della Valtellina. Indomita è, inoltre, riconosciuta ufficialmente e legalmente come compagnia di navigazione dalla FIRAFT (Federazione Italiana Rafting), e affiliata alla F.I.C.K  (Federazione Italiana Canoa e Kayak). A riempire le sue fila ci sono giovani e giovanissimi che vi lavorano e collaborano con grande entusiasmo.

Il circolo nasce nel 1994 come team agonistico e associativo, ma con gli anni non ha fatto altro che espandersi e moltiplicare la sua influenza sul territorio, così come al di fuori della Valtellina. Indomita è oggi diventato il più grande centro dell’intera Valle e una delle più innovative start up del settore turistico e outdoor, che richiama a sé gruppi, coppie o famiglie da tutta la regione.  L’offerta di esperienze si rivolge a una vasta clientela, da bambini ad adulti, gestendo scolaresche, grest estivi, addii al celibato o gruppi di amici.
Per di più, ci sono moltissime attività tra le quali scegliere. Il centro è nato, infatti, con predilezione verso il mondo del rafting, ma si dedica ora anche ad attività come hydrospeed, kayak, mountain bike, laser tag e canyoning.

Tra i gestori dell’Indomita Valtellina River ci sono anche sportivi d’eccellenza, come Alessandra Massimino, una dei proprietari della società e atleta della nazionale italiana di rafting, che a maggio ha affrontato gli europei in Georgia.  Tra i proprietari troviamo anche Benedetto Del Zoppo e Gabriele Marongiu, due ottime guide, oltre che imprenditori.
Tutti coloro che fanno parte di questa grande famiglia hanno una grandissima passione per il settore, dal kayak al rafting, chiunque entri in contatto con loro può sentire fin da subito questo forte sentimento. Ascoltando discutere Gabriele, Luca, Fulvio, Marco e altri della compagnia, non si parla d’altro che canoe, pagaie e novità del mondo dell’attrezzatura; dettagli che dimostrano la dedizione alla professione.

Ci sono quindi molti collaboratori e guide nel circolo Indomita, come Fulvio, Luca, Daniele, Pablo e Marco, il più piccolo della squadra, che a soli tredici anni è già inserito nel gruppo come futura promessa e si allena sul fiume da quando ne aveva quattro.  Infatti, è possibile affrontare il test per poter diventare guida solamente una volta raggiunta la maggiore età e di qui vi sono tre livelli: secondo, terzo e quinto, che indicano l’esperienza e la difficoltà dei tratti che si possono affrontare.

Luca ha ventun anni e da giugno è ufficialmente guida, ma conosce questo mondo da una vita, Fulvio è un grande esperto che non dimentica mai la componente del divertimento, Pablo viene dalla Spagna tramite un’esperienza Erasmus e Daniele alterna la sua professionalità tra macchina fotografica e pagaia. L’esperienza sarà, infatti, documentata da fotografie che si possono portare a casa come ricordo della giornata.

Infine, che cosa portare nel caso ci si voglia dedicare a una giornata sul fiume? È importante ricordare costume, cambio e scarpe di ricambio perché ci si ritroverà facilmente zuppi; all’attrezzatura pensa Indomita. Per di più, c’è un’ampia area verde presso la struttura che offre spazio per pranzi al sacco e attività all’aria aperta.

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