Chiavenna, 30 novembre 2017   |  

Turismo invernale nell'area dello Spluga

Intesa fra i territori confinanti per la valorizzazione dei luoghi

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I primi tentativi di intesa hanno radici lontane, risalgono addirittura al 1997, quando gli enti pubblici di qua e di là dal confine italo-elvetico avevano sottoscritto il primo accordo per una collaborazione estesa a diversi ambiti che partiva dai servizi essenziali di cittadinanza, istruzione, assistenza agli anziani, salute e trasporti per arrivare alla viabilità, agli scambi commerciali e al turismo. Dopo vent’anni e tanti progetti Interreg realizzati, la Comunità Montana della Valchiavenna, i Comuni di Madesimo, Campodolcino, San Giacomo Filippo e Splügen, la Region Viamala e i tre consorzi turistici che operano nei due territori sono pronti a sottoscrivere un protocollo d’intesa per la realizzazione di un progetto di valorizzazione dell’area transfrontaliera del Passo Spluga quale meta turistica invernale. Un’iniziativa innovativa e sperimentale che verrà proposta a partire dal 20 Gennaio dell’anno prossimo per dieci weekend, fino a Marzo.

Sci ma non solo per due comprensori turistici divisi dal confine ma uniti da radici e caratteristiche comuni: servizi di navetta con pullman e gatto delle nevi attrezzato per il trasporto delle persone per consentire gli spostamenti di turisti e sportivi tra Montespluga e il valico dello Spluga. Un solo pass per sciare sulle piste di due stati diversi e un unico biglietto per partire dalla Svizzera e arrivare in Italia oppure compiere il percorso inverso.

Promotore dell’iniziativa per la parte italiana è la Comunità Montana della Valchiavenna che sosterrà i costi legati al servizio navetta. «Il protocollo d’intesa concretizza una volontà e un impegno comuni per rilanciare il turismo invernale in due territori vocati che hanno molto da offrire - evidenzia il presidente Flavio Oregioni.

Si tratta di un progetto complesso dal punto di vista organizzativo che coinvolge enti, servizi, logistica e accoglienza, siamo consapevoli delle difficoltà legate alle condizioni climatiche ma siamo motivati ad avviare una sperimentazione che potrebbe avere sviluppi importanti sin qui mai indagati». L’obiettivo è quello di creare una nuova offerta turistica, limitata nei numeri ma di alta qualità, che verrà proposta attraverso speciali pacchetti incentrati sullo sci e allargati a nuove esperienze che coinvolgono la cultura, le tradizioni e l’enogastronomia. Nello specifico, nelle giornate di sabato e domenica, a partire da gennaio 2018, verrà attivato un servizio di navetta stradale e su percorsi innevati tra Madesimo e Montespluga avvicinando i comprensori sciistici di Splügen e di Madesimo-Campodolcino.

Si comincia con questa stagione turistica ma con lo sguardo rivolto alla successiva: seminare adesso per raccogliere i frutti in futuro. «Per anni siamo stati soltanto dei buoni vicini con interessi comuni, oggi siamo a tutti gli effetti partner impegnati a promuovere iniziative congiunte, aggiunge l’assessore Omar Iacomella. La progettualità condivisa e l’unione di risorse umane ed economiche ci hanno consentito di ottenere risultati incoraggianti sul fronte della valorizzazione e della promozione dei due territori. Con questo progetto compiamo un ulteriore passo verso la piena collaborazione».

Per ciascun partner sono stati individuati ruoli e compiti: l’impegno organizzativo ed economico della Comunità Montana, l’organizzazione di attività e iniziative per i comuni svizzeri, il supporto logistico e la promozione per quelli italiani, la predisposizione di speciali pacchetti per i consorzi turistici. Soddisfazione viene espressa dai sindaci della Valle Spluga, Franco Masanti di Madesimo, Enrica Guanella di Campodolcino e Severino De Stefani di San Giacomo Filippo: «Il progetto non si limita a favorire l’interscambio di sciatori tra i due comprensori, bensì si focalizza sul potenziamento dell’offerta turistica per aumentare l’attrattività di un’area caratterizzata dalla bellezza naturalistica e dall’importanza storica del collegamento alpino. Siamo due territori con grandi potenzialità che si propongono insieme con l’ambizione di intercettare nuovi flussi turistici».

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