Sondrio , 11 aprile 2019   |  
Economia   |  Cronaca

Un' impronta valtellinese anche sul Polcevera

di Alberto Comuzzi

La Cossi Costruzioni coinvolta nella ricostruzione dell'imponente opera di ingegneria. Comprensibile soddisfazione della Banca Popolare di Sondrio a pochi giorni dal salvataggio dell'azienda edile sondriese.

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La notizia è ufficiale: Cossi Costruzioni SpA si è aggiudicata l’esecuzione delle opere civili, di movimento terra, oltre a quelle speciali, relative alla ricostruzione del lato di Ponente del Ponte Polcevera (ex Ponte Morandi).

L'importante commessa è stata assegnata all'azienda valtellinese dal consorzio "Per Genova", composto da Fincantieri, Salini Impregilo e Italferr. Nella lettera di aggiudicazione dei lavori il Consorzio ha richiesto di dare immediato corso a tutte le attività propedeutiche all’avvio delle lavorazioni che dovranno avere inizio nella seconda metà del corrente mese di Aprile.

Non può sfuggire l'alta valenza simbolica che assume il compito attribuito ad un'azienda del nostro territorio chiamata, attraverso la ricostruzione di un importante arteria stradale quale è appunto il viadotto sul Polcevera, a rigenerare l'economia di una città intera come Genova (600.000 abitanti) e di un intera regione come la Liguria (1.600.000 abitanti).

Più prosaicamente non si può inoltre non annotare la ricaduta in termini economici per la Cossi costruzioni coinvolta in un opera edilizia di tali dimensioni grazie all' alta specializzazione delle proprie maestranze e alla lunga esperienza maturata sul campo.

Questa commessa infine è il regalo più grande che potesse esser fatto all'equipe dei dirigenti della Banca Popolare di Sondrio che, dopo un anno di accurato lavoro, hanno deciso di far affiancare alla Cossi costruzioni il proprio istituto per trovare una soluzione alle difficoltà in cui l'azienda giaceva da tempo.

Una scelta lungimirante che conferma la capacità di essere e di fare banca. Un investimento oculato che nel giro di pochi giorni dimostra la saggezza di avere salvaguardato un'azienda che è un eccellenza del territorio e soprattutto 170 posti di lavoro.

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