Sondrio, 17 maggio 2022   |  

Valtellina, le guide gastronomiche premiano una cucina rurale che si fa gourmet

Con il ritorno del turismo straniero, spazio agli agriturismi che propongono i piatti della memoria

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La cucina gourmet che sceglie il made in Valtellina miete successi. Certificati anche dalle guide gastronomiche dove sono sempre più protagonisti i ristoranti che scelgono rintracciabilità, filiera corta e prodotti “dal campo alla tavola” che valorizzano l’identità territoriale in provincia di Sondrio.

Lo rimarca la federazione Coldiretti in occasione dell’uscita della Guida dell’Espresso presentata al teatro del Maggio Musicale Fiorentino: l’esempio-guida è quello di Gianni Tarabini che, con la Preséf de La Fiorida di Mantello conquista il secondo “cappello” della guida diretta da Enzo Vizzari. Gli ispettori hanno citato nella scheda la “teoria del tutto a chilometro zero” e del “pienamente sostenibile” che ne contraddistinguono la cucina: una ruralità gourmet, riconosce l’Espresso, “che riesce a coniugare visione, territorio, avanguardia e memoria”.

Cappello confermato per Stefano Masanti (Il Cantinone) che è anche ambasciatore del made in Valtellina negli Stati Uniti, dove lavora alternandosi con la guida della sua cucina a Madesimo.

Due le new entry in guida in provincia di Sondrio, anch’essi con un occhio di riguardo per la filiera agricola locale: sono l’Involt de La Trela di Mario Saligari a Verceia – tra i piatti citati il capretto cotto al ‘lavec’ e proveniente dagli allevamenti locali - e il San Carlo di Chiuro. Tanto territorio anche nei menu degli altri confermati in guida tra cui Trippi, Crotasc e Lanterna Verde.

Intanto, anche gli agriturismi si confermano tra le mete più ambite, luoghi dove trascorrere la vacanza ideale: spesso, chi sceglie Valtellina e Valchiavenna per le vacanze, alterna esperienze gastronomiche di tipo diverso nel corso della sua permanenza, in modo da poter provare più cucine ma sempre con il minimo comun denominatore di un’attenzione al territorio e alle sue tipicità.
Il turismo quindi ingrana la marcia anche in vista dell’estate e, dopo due anni difficili, la stagione parte e attende il ritorno di una quota importante del turismo straniero, che per l’ambito valtellinese e chivennasco è di importanza imprescindibile. Intanto, i dati rivelano come sia quadruplicata (+300%) la spesa degli stranieri in Italia nel 2022 rispetto allo scorso anno con un impatto positivo sulle attività turistiche che fa ben sperare per la prossima estate.

Nei primi due mesi dell’anno – sottolinea Coldiretti Sondrio - sono arrivati in Italia ben 2,532 milioni di viaggiatori stranieri che hanno speso 3,146 miliardi di euro grazie al contenimento della pandemia per il successo della campagna di vaccinazione e all’adozione del green pass. Un andamento positivo che potrebbe portare all’addio di tutte le restrizioni a partire dal 15 giugno e favorire il ritorno in Italia di 33 milioni di turisti stranieri che prima del Covid avevano pernottato nella penisola durante l’estate. Si tratta di un risultato importante dopo che la pandemia ha più che dimezzato (-55%) lo scorso anno le presenze straniere in Italia nel periodo tra giugno e settembre.

I vacanzieri dall’estero sono strategici per l’ospitalità turistica soprattutto nelle mete più gettonate anche perché i visitatori da questi paesi hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir.

La spesa turistica estiva – precisa la Coldiretti provinciale – è quindi un importante volano per l’economia e l’occupazione per un valore stimato in circa 40 miliardi, tra italiani e stranieri: un riflesso importante anche per le due province lariane, dove i turisti cercano di coniugare le bellezze del lago di Como e delle vicine Alpi alla scoperta golosa dei prodotti di queste terre, che sopravvivono e si tramandano grazie anche al lavoro delle imprese agricole e agrituristiche.

Una buona notizia – e buone prospettive - dopo due anni complicati in cui a mancare all’appello sono stati soprattutto – i turisti stranieri bloccati alle frontiere dall’avanzare dei contagi e dalle misure di restrizione adottate.

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