Sondrio , 08 settembre 2017   |  

Vendemmia sempre più bio:

ll vino biologico triplica i vigneti

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In Lombardia le superfici dedicate ai vigneti “organic” sono salite a 2.570 ettari, quasi tre volte in più rispetto a quelle di dieci anni fa, con un’incidenza del 15 per cento sul totale delle aree dedicate alle produzioni di alta qualità DOCG, DOC e IGT pari a oltre 17mila ettari. I vigneti bio o in conversione al bio  sono concentrati per il 61 per cento in provincia di Brescia con 1.581 ettari, per il 32% in provincia di Pavia con 829 ettari e il resto fra Bergamo (71 ettari), Mantova (43 ettari), Sondrio (26 ettari), Lecco (11 ettari) e Milano (10 ettari).

Il vino bio  è un settore in espansione che si integra bene con le produzioni di eccellenza della regione: dalle bollicine della Franciacorta al Lugana, dalla Valtellina all’Oltrepo Pavese, dal San Colombano ai vigneti mantovani, è un piccola potenza enologica. Il settore del vino in Lombardia coinvolge oltre tremila imprese e più di novemila addetti, ai quali vanno aggiunti quelli che lavorano nell’indotto e gli stagionali, con una produzione di circa 180 milioni di bottiglie potenziali all’anno. Mentre a livello nazionale dalle uve italiane si dovrebbero ricavare poco più di 40 milioni di ettolitri, con una riduzione di circa il 26 per cento rispetto all’anno scorso.

Fra i produttori bio lombardi, a La Valletta Brianza, in provincia di Lecco, c’è Claudia Crippa, 41 anni, che da oltre 20 anni coltiva 11 ettari a vigneto bio: «Produciamo sia bianchi che rossi, fermi, dal riesling al Merlot, per un totale di 45mila bottiglie. Il 10% circa lo esportiamo negli Stati Uniti e in Belgio, poi vendiamo anche in agriturismo e, per la maggior parte, nelle enoteche”. Mentre Enrico Cordini, titolare dell’omonima azienda vitivinicola di Zenevredo, sulle colline dell’Oltrepò Pavese, spiega: “Abbiamo iniziato qualche anno fa a seguire il metodo di coltivazione biologico e da due anni siamo certificati. Oggi coltiviamo 5 ettari di vigneto bio, producendo circa 10mila bottiglie all’anno di Pinot Nero vinificato in bianco e di Bonarda».

Con oltre 103mila ettari coltivati a livello nazionale  l’Italia conquista la leadership mondiale per incidenza delle vigne biologiche sul totale per effetto di una crescita spinta dall’aumento della domanda con le vendite che in Italia sono state pari a 275 milioni di euro (+34 per cento) e le esportazioni che hanno raggiunto i 192 milioni di euro (+ 40 per cento) nel 2016, secondo Nomisma.

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