Sondrio , 23 luglio 2018   |  

Vender un trentino conquista la "Snowdown"

Un’altra vittoria per gli azzurri della corsa in montagna nella Snowdon Race di Llanberis (Galles), con la squadra italiana di nuovo al vertice internazionale in questa grande classica della specialità “gemellata” con il Trofeo Vanoni e con il GS CSI Morbegno, che supporta peraltro la trasferta azzurra

AlbertoVender

Alberto Vender - Foto Ennio Colò

Protagonista stavolta è il giovane Alberto Vender (Sa Valchiese), 22enne trentino che conquista nettamente il successo grazie a una bella rimonta in discesa per chiudere in 1h06:41 sulle 10 miglia “up and down” del tracciato. Un crono migliore di un secondo rispetto a quello vincente dell’altro trentino Davide Magnini nel 2017. L’Italia si aggiudica quindi anche la classifica per nazioni, nei confronti dell’Inghilterra.

Adesso diventano quattro le affermazioni azzurre a Padarn Park negli ultimi cinque anni, insieme a quelle di Cesare Maestri (2014) ed Emanuele Manzi (2015).

L’allievo di Ennio Colò, dopo essere transitato al terzo posto in cima alla dura salita di fronte a un tifo scatenato degli appassionati britannici, va in testa a metà del tratto finale per lasciarsi alle spalle l’inglese Chris Holdsworth (1h07:30) con il gallese Rob Samuel (1h07:53) a completare il podio.

Solo quarto invece l’inglese Rob Smith (1h08:15) che aveva scollinato al comando. Buoni piazzamenti anche degli altri due azzurri presenti nella 43esima Jewson International Snowdon Race: quinto il friulano Giulio Simonetti (Corrintime, 1h08:19) e ottavo il piemontese Manuel Solavaggione (Pod. Valle Varaita, 1h09:10). Proprio in Galles per Vender c’era già stato un risultato significativo, con il settimo posto ai Mondiali juniores di Betws-y-Coed nel 2015. Al femminile prevale la gallese Bronwen Jenkinson (1h20:42) davanti alla scozzese Miranda Grant e all’inglese Sophie Noon.

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