Sondrio , 12 marzo 2019   |  

Dal Venezuela le parole di un missionario

Saccheggi, niente lavoro, niente trasporti e niente acqua. Nel Venezuela solo la voce disperata del popolo

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Dal Venezuela ci giungono notizie sempre più allarmanti che vanno ben oltre i comunicati delle agenzie di stampa. Una testimonianza di ciò che sta accadendo nel Paese sudamericano è quella di un missionario che ci ha scritto chiedendoci di diffonderla tra i nostri lettori. Eccola.

«Da 90 ore 14 stati su 22 non hanno corrente elettrica. Gli da 40 o 50 o più ore. Niente acqua, niente telefono per batterie scariche, niente trasporto, niente scuola, niente lavoro. Città come zombi, solo polizia con il loro braccio destro i gruppi anarchizzati che appoggiano la dittatura di delinquenti. Si mettono nelle case a saccheggiare, a violare qualcuno. Nell'ospedale Universitario di Maracaibo un milione e mezzo di  persone, ci sono state dal 7 Marzo.  Sono 296 morti per mancanza di corrente, medicine, medici o cibo. Anche il primo bimbo di una carissima ex-allieva. Uno sfacelo! L'Esercito è solo un nome che dice di difendere il Venezuela da una inesistente invasione creata dalla dittatura cubana.»

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