Traona , 19 maggio 2018   |  

Vininfesta premia Buglio e Traona

La qualità delle produzioni merita la Doc (Denominazione di origine controllata) e la Docg (Denominazione di Origine Controllata e Garantita)

Vininfesta1

Buglio in Monte e Traona, rispettivamente per il Doc Rosso di Valtellina e per l’Igt (Indicazione geografica tipica) Terrazze Retiche, sono i vincitori dell’edizione 2018 di Vininfesta alla Costiera dei Cech.

La manifestazione promossa dalla Comunità Montana di Morbegno per valorizzare le produzioni enologiche della Bassa Valtellina, che si è svolta oggi, sabato 19 Maggio, a Traona.

La commissione di valutazione ha esaminato 43 campioni: 30 della zona Igt e 13 di quella Doc, limitata ai comuni di Ardenno e Buglio in Monte. Per il Doc Rosso di Valtellina è risultato vincitore Adriano Tamiazzo, che vive a Biassono ma lavora una vigna a Buglio in Monte, davanti a Claudio Castellanelli di Villapinta. Per l’Igt Terrazze Retiche sono stati premiati cinque viticoltori: primo Pietro Mentasti e secondo Vincenzo Lorenzoni, entrambi di Traona, terzo Dino Tarca di Mello, quarto Alfredo Baraiolo di Traona e quinto Domenico Tarca di Mello.

 

Quest'anno  la manifestazione ha visto la presenza, tra i relatori, dei rappresentanti di sette realtà imprenditoriali della zona: “Le Case dei Baff” di Ardenno, l’azienda Franzina, “La Capuscena” di Lucia Moia, la cooperativa Bulium e “Franzi Laura” di Buglio in Monte, Giorgio Piccapietra e la cooperativa “Terrazze dei Cech” di Traona.

In una decina d’anni o meno molti di loro sono passati dall’autoconsumo alla cessione delle uve per arrivare alla vinificazione e, infine, all’imbottigliamento. L’orgoglio di avere una propria etichetta, di vincere premi importanti, di ottenere gratificazioni sul mercato: una tappa, non un punto d’arrivo, su una strada ancora lunga e irta di ostacoli.

Tutti hanno individuato nella presenza della Fondazione Fojanini, nelle competenze dei suoi tecnici uno dei fattori che hanno favorito quella che ha le fattezze, a tutti gli effetti, di una rinascita della viticoltura della Bassa Valtellina.

Un ringraziamento che è andato in particolare a Nello Bongiolatti, tecnico ormai prossimo alla pensione, che in tanti anni di lavoro ha accompagnato i viticoltori con i suoi consigli. Proprio Bongiolatti aveva aperto la mattinata presentando in anteprima il suo libro dal titolo: “Valtellina terra di vite e di vini - La Chiavennasca la sua gemma più preziosa”.

Dopo l’esibizione del Coro dei Cech diretto dal maestro David Lucchinetti, è toccato a Giulia Rapella, responsabile del Settore agricoltura e foreste della Comunità Montana di Morbegno introdurre il momento delle premiazioni del concorso riservato ai vini non etichettati.

Nel pomeriggio Adriano Cappelletti della Fondazione Fojanini ha guidato la degustazione dei vini che hanno partecipato al concorso.

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