Sondrio , 09 aprile 2019   |  

Vinitaly svolta green del mondo vitivinicolo è targato Lombardia

In dieci anni quadruplicate le superfici coltivate con metodo bio. Provincia di Brescia prima con 2.255 ettari, boom dell'export

vini rossi bianchi rosati

È sempre più targata Lombardia la svolta verso il biologico del mondo vitivinicolo italiano. Nell'ultimo decennio la superficie destinata alla coltivazione di vite in regime bio o in conversione nella prima regione agricola italiana è infatti quadruplicata, passando dai 981 ettari censiti nel 2009 ai 3.945 ettari registrati nel 2018 (+402 per cento).

Stando ai dati elaborati da Regione Lombardia, a guidare la classifica provinciale per quanto riguarda le coltivazioni green è Brescia, che con 2.255, ettari, che precede Pavia (1.430 ettari). Seguono Mantova (114 ettari), Bergamo (85), Sondrio (38), Lecco (12), Milano (9), Varese (0,6), Cremona (0,2) e Como (0,1).

Secondo i dati del Sinab, il Sistema d'Informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica, che ha fotografato la situazione nelle singole regioni nel periodo 2009-2017, la crescita lombarda (+375% tra 2009 e 2017) è stata di oltre il 50% più sostenuta di quella media nazionale, che ha fatto registrare un pur lusinghiero +241%.

«La Lombardia punta principalmente sulla qualità dei prodotti, sulla loro distintività e sul legame indissolubile con i territori - commenta l'assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi -. Sul nostro territorio regionale si producono per il 90 per cento vini a Denominazione di qualità, grazie a 5 DOCG (Deonominazione di origine controllata e garantita), 21 DOC (Denominazione origine controllata) e 15 IGT (Indicazione geografica tipica). Il tema della tutela della biodiversità e della produzione sostenibile a livello ambientale calza a pennello con le esigenze di mercato, perché il consumatore è sempre più sensibile e attento rispetto a queste tematiche. Negli ultimi anni in Lombardia c'è stato un aumento esponenziale
della viticoltura biologica».

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