Chiavenna, 11 settembre 2018   |  

Diciassette anni fa i Vigili del Fuoco spegnevano le fiamme della malvagità

di Donatella Salambat

Una giornata tragica, l'11 Settembre 2001, che ha mutato la quotidianità di milioni di cittadini occidentali. Il ricordo dell'evento nella testimonianza di Claudio Persenico, presidente della Galleria Storica Vigili del Fuoco di Chiavenna.

Teca Fire Department N.Y.

Nella foto, la teca con le fotografie dei Vigili del Fuoco uccisi in quel tragico giorno nell'adempimento del loro lavoro

Sono trascorsi 17 anni da quel tragico 11 Settembre 2001 quando il World Trade Center di New York fu attaccato da un gruppo di terroristi islamici. I pompieri di Chiavenna ogni anno  fanno memoria di quel giorno. All'entrata del loro Museo storico allestito nel centro cittadino, espongono una teca con le fotografie dei colleghi newyorkesi che onorano per essere periti nel prestare soccorso a migliaia di persone intrappolate nei roghi prodotti dall'attacco terroristico e nel contempo ricordano sia i tanti colleghi caduti nell'adempimento del dovere, sia i tanti altri che ogni giorno si prodigano per salvare o soccorrere qualcuno  in difficoltà.

Due aerei di una compagnia di volo statunitense si schiantano contro le “Torri Gemelle” di New York, in pochi attimi si scatena l'inferno, fuoco, gente che scappa, panico, sgomento, crollano le torri e la morte di 2974 persone innocenti.

Questa data, nella memoria di ognuno di noi, è sinonimo di “attentato”, ma è anche il ricordo dell'eroismo di molti Vigili del Fuoco di New York, da sempre chiamati “The Bravest” intervenuti per arginare quell'immane disastro frutto di un atto di terrorismo.

Il Fire Department di New York, ha lavorato fino allo strenuo delle proprie forze e 343 Vigili del Fuoco persero la vita per salvarne molte altre.

Il corpo dei Vigili del Fuoco è composto da professionisti, spesso volontari, mettono a rischio la propria vita in situazioni di pericolo come i soccorsi stradali, recuperi di montagna o in altre miriadi di situazioni. Persone semplici, padri e madri di famiglia, che agiscono nell'anonimato e molto spesso mettono a disposizione il proprio tempo al servizio della comunità. I Vigili del Fuoco, qualunque sia la nazione di appartenenza, sono persone che si distinguono per il coraggio e l'altruismo.

In occasione del tragico atto di terrorismo perpetrato nel 2001 negli Stati Uniti, una squadra del Corpo dei Vigili del Fuoco composta da 2 vigili del comando provinciale di Sondrio e 5 del comando provinciale di Milano, autorizzati ad indossare la divisa dal Ministero dell'Interno del Dipartimento Vigili del Fuoco hanno partecipato da una serie di visite delle principali caserme americane della città di New York in seguito al tragico epilogo.

Claudio Persenico, Vigile del Fuoco di Chiavenna, era uno dei componenti di questo gruppo ed ha rilasciato alla redazione di Valtellinanews un ricordo di quell'incontro con il gruppo di pompieri americani per onorare i loro morti e feriti.

«Noi Vigili del Fuoco rappresentiamo una comunità legata da un tipo particolare di amicizia. L'amicizia che nasce dalla condivisione degli ideali comuni di servizio ed aiuto per il prossimo. Questo cemento unisce tutti i nostri colleghi indipendentemente dalla lingua, dal paese o dalle razze. Con questo sentimento di affettuoso e sentito rispetto ci siamo recati a New York per commemorare i caduti del “New York Department” nell'anniversario dell'11 settembre. In questa occasione i Vigili del Fuoco del Dipartimento di Sondrio e Milano hanno sfilato in divisa insieme ai collegi americani, onorando i morti e i feriti rivolgendo una commossa preghiera a tutti i caduti in servizio».

Un ricordo particolare, Claudio Persenico, in questa ricorrenza lo rivolge anche a Stefano Picerno, Carlo La Catena e Sergio Pasotto colleghi del Comando di Milano morti il 24 luglio 1993 a seguito di una autobomba esplosa in via Palestro a Milano presso la Galleria d'arte moderna e il Padiglione di arte contemporanea.

Claudio Persenico, oggi è il presidente della Galleria Storica Vigili del Fuoco di Chiavenna, in ricordo dei pompieri periti nell'attentato delle “Torri Gemelle” appone la teca con le fotografie dei Vigili del Fuoco uccisi in quel tragico giorno nell'adempimento del loro lavoro, all'ingresso del Museo storico dei Pompieri di Chiavenna con una candela accesa, per ricordare ogni pompiere che ha sacrificato la propria vita per soccorrere o aiutare quella di qualcun'altro.

I pompieri sono semplici uomini, che all'occorrenza si trasformano in angeli al servizio della propria comunità.

 

 

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