Brescia, 19 settembre 2019   |  

Altra famiglia islamica applica la sharia

Padre minaccia la figlia maggiore per matrimonio combinato

donna islamica

Un padre  minaccia la figlia maggiore, 'Sposati o farai la fine di Sana Cheema', per obbligarla ad accettare le nozze combinate che più volte la giovane ha rifiutato. Lei e tre sorelle sono state vittime di maltrattamenti da parte dei genitori e del fratello maggiore nei confronti dei quali, fortunatamente, la Polizia di Stato coordinata dalla Procura di Brescia, ha eseguito una misura cautelare.

«Mette i brividi, pensare che nel nostro territorio vivano persone che considerano le donne oggetti di loro proprietà, al punto di pensare di poterle minacciare di morte in caso di disubbidienza. Chissà quanti dei 1.153.835 stranieri che, secondo Orim e Polis, al 1 gennaio 2018 vivono in Lombardia, 262.521 dei quali solo a Milano, e dei 112 mila clandestini presenti sul territorio regionale, 48.900 dei quali solo nel capoluogo lombardo, la pensano così. Chissà fra questi numeri quante altre donne islamiche sono in pericolo di vita. La colpa di queste quattro ragazze è la stessa di Sana? Essere troppo occidentalizzate, troppo integrate e non voler accettare matrimoni combinati dalla famiglia in Pakistan? Per fortuna la Polizia è intervenuta prima che la vicenda si potesse trasformare realmente in una tragedia». dichiara l'assessore Riccardo De Corato

Questo episodio è l’ennesima conferma che la tanto sbandierata “integrazione” non è per tutti. Persone come la famiglia di queste giovani, che ragionano ancora secondo la Sharia Islamica, non possono integrarsi! L’augurio è ora che i genitori ed il fratello violenti “paghino” per quanto fatto, scontino una condanna e vengano rimpatriati, prosegue De Corato.

 

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