Monza, 20 settembre 2019   |  

Carabinieri Monza recuperano 82 reperti archeologici

I Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale restituiscono allo Stato italiano, una raccolta di 82 straordinari reperti archeologici apuli (VI-III secolo a.C.).

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Immagini di repertorio

Stamane, giovedì 20 Settembre, alle 10:00, a Milano, Palazzo “Arese Litta”, alla presenza della dottoressa Rosanina Invernizzi, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Vigevano (PV), il Maggiore Francesco Provenza, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Monza, restituirà alla dottoressa Emanuela Daffra, Direttrice del Polo Museale Regionale della Lombardia, una raccolta di 82 reperti archeologici, oggetto di ricerche non autorizzate.

Vaso a figure rosse Vaso a figure rosse La restituzione è il frutto di un’indagine dell’aprile 2015, condotta dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Monza, scaturita dalla consueta collaborazione con l’allora Soprintendenza Archeologia della Lombardia, finalizzata al contrasto del traffico illecito di reperti archeologici. L’attenzione dei militari veniva, da subito, richiamata dalla presenza sul mercato italiano di reperti archeologici che presentavano caratteristiche riconducibili a quelli nazionali provenienti dall’Italia meridionale, con particolare riferimento al nord della Puglia.

I beni erano nella disponibilità di un cittadino italiano residente in provincia di Milano, che aveva manifestato l’intenzione di commercializzarli attraverso una nota casa d’aste nazionale, estranea ai fatti.

La raccolta, dichiarata nel Luglio 2015 dalla competente Soprintendenza di eccezionale interesse archeologico, costituisce uno straordinario esempio delle principali produzioni ceramiche di area apula realizzate tra il VI ed il III secolo a.C. L’attività investigativa consentiva, nel Gennaio del 2016, di sequestrare, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, l’intero nucleo di opere.

Oggi, al termine dell’iter giudiziario ed amministrativo, i reperti vengono restituiti allo Stato italiano mediante consegna al Polo Museale Regionale della Lombardia, che li esporrà dal 21 Settembre 2019, a Vigevano, presso il Museo Archeologico Nazionale, ove resteranno custoditi.

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