Milano, 09 luglio 2017   |  
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Ema: Lombardia candidata

Maroni, presidente di Regione Lombardia e Sala, sindaco di Milano, scrivono a Gentiloni: presentazione pubblica Dossier entro 31 luglio

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"Il lavoro di squadra tra Governo, Regione Lombardia e Comune di Milano, coordinato dal professor Moavero, sulla non facile partita della relocation di Ema procede molto bene. Il dossier di candidatura della città di Milano, predisposto dalla Farnesina, è sostanzialmente pronto in ogni sua parte, così come i connessi strumenti di comunicazione che aspettano solo di essere presentati e lanciati". È questo l'inizio della lettera scritta dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e dal sindaco di Milano Giuseppe Sala e inviata al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sulla candidatura di Milano ad ospitare Ema, l'agenzia europea del farmaco.  

La proposta italiana - si legge nella lettera - è molto forte e qualificata, dalla sede individuata - il Palazzo Pirelli, attuale sede del Consiglio regionale della Lombardia - a tutti i servizi che oggi la città di Milano è in grado di offrire al personale di Ema e alle famiglie in materia di trasporti, scuole internazionali, qualità della vita, università e assistenza nelle operazioni di trasferimento, fino al tessuto scientifico e di ricerca in cui Ema andrebbe ad inserirsi, che, come sai, vede nel settore farmaceutico, della salute e delle scienze della vita uno dei punti di eccellenza del nostro territorio. Riteniamo dunque che la proposta di Milano come nuova sede di Ema sia molto competitiva rispetto a tutti i criteri e parametri stabiliti dal Consiglio europeo per la relocation dell'Agenzia. Ci preme sottolinearti un elemento: Milano e la Lombardia - scrivono Maroni e Sala - sono davvero in grado, con il supporto del Governo, di assicurare quella "continuità operativa" di Ema nel momento in cui dovrà lasciare Londra; continuità indicata quale "criterio rilevante" per la valutazione tecnica delle candidature da parte della Commissione europea e fondamentale in una attività che ha ricadute sulla salute dei cittadini europei. Abbiamo appreso con grande soddisfazione della Tua volontà di presentare a Milano la candidatura italiana, iniziativa che condividiamo e che riteniamo utile a sostenere una proposta assolutamente competitiva sotto molteplici punti di vista. La presentazione pubblica - concludono Maroni e Sala - risulterà peraltro ancor più significativa se realizzata in concomitanza con la presentazione ufficiale del dossier, che - come sai - dovrà avvenire entro il prossimo 31 Luglio, in base alla procedura individuata dal Consiglio".

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