Milano , 03 luglio 2017   |  

Espulso egiziano rischio radicalizzazione

Il 27 Maggio, il Nucleo Informativo del Comando Provinciale di Milano, assumeva informazioni circa la presunta radicalizzazione di un cittadino egiziano di 31 anni disoccupato e residente in Italia

carab al telefono

ll 27 Maggio, il Nucleo Informativo del Comando Provinciale di Milano, assumeva informazioni circa la presunta radicalizzazione di un cittadino egiziano identificato successivamente in A.M.N.S., 31enne egiziano, disoccupato, in Italia senza fissa dimora, che come riferito dai suoi parenti presenti in Italia e da alcuni conoscenti, nell’ultimo periodo aveva manifestato un’ossessiva concentrazione sulla religione musulmana, esprimendo più volte la necessità di stabilire la supremazia di quest’ultima in tutto il mondo per “ripulire la terra dagli infedeli”. Il tutto associato ad una particolare aggressività nei confronti di amici e parenti, specialmente in riferimento a discorsi di carattere religioso. Inoltre, considerata la situazione, il 28 Maggio successivo, lo stesso avrebbe dovuto raggiungere l’Egitto mediante un volo in partenza da Malpensa.

La famiglia infatti, attraverso un cugino presente in Italia, per l’instabilità psichica dimostrata e alla luce dell’impronta “radicale” che egli stava assumendo, onde evitargli problemi, aveva predisposto il suo ritorno in patria. L’evidente alterazione psicofisica dimostrata al check in dell’aeroporto non aveva permesso il suo imbarco e in quella circostanza, inoltre, dopo essersi allontanato dall’accompagnatore, S. aveva preso a vagare nell’area aeroportuale.

L’attività di indagine condotta dal R.O.S. – Reparto Anticrimine di Milano e dal Nucleo Informativo del Comando Provinciale di Milano consentiva di appurare la veridicità di quanto segnalato e A.M.N.S., dopo essere stato rintracciato nella tarda sera del 28 Maggio nei pressi dell’area cargo dell’aeroporto di Malpensa, in stato di alterazione psicofisica con una spranga tra le mani e un oggetto appuntito sulla persona, veniva condotto presso l’ospedale di Busto Arsizio per accertamenti di natura psichiatrica

A seguito dell’immediata proposta di espulsione formulata dal R.O.S. – Reparto Anticrimine di Milano, il 12 Giugno, al termine del ricovero presso il reparto di psichiatria dell’ospedale di Busto Arsizio, A.M.N.S., veniva collocato al C.I.E. di Torino per il successivo imbarco sul primo volo utile in direzione dell’Egitto.

Il Prefetto della Provincia di Varese, Autorità Provinciale di P.S. competente per l’emissione del provvedimento ai sensi dell’art. 13 c.2 lettera c D.lgs. 286/1998, ha valutato concreto il rischio di radicalizzazione violenta già emerso dall’attività di monitoraggio condotta da questo Reparto Anticrimine con il Nucleo Informativo del Comando Provinciale Carabinieri di Milano.

L’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano – IV Dipartimento Terrorismo ed Attività eversive, nella persona del coordinatore, Dott. Alberto Nobili e dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, nella persona della dottoressa Rosaria Stagnaro.

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