Sondrio, 02 febbraio 2018   |  
Cronaca   |  Cultura

Il dicastero vaticano che comunica con tutto il mondo

di Alberto Comuzzi

Presentata in sala Besta della Banca Popolare di Sondrio, venerdì 2 Febbraio, dal Prefetto della Segreteria per la comunicazione la riforma che Papa Francesco ha attuato per rendere più efficienti i vari organismi e gli strumenti informativi della Santa Sede.

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Da sinistra: Mario Alberto Pedranzini, mons. Dario Edoardo Viganò, Francesco Venosta

Il 27 Giugno 2015, nel suo terzo anno di pontificato, Papa Francesco redigeva una lettera apostolica in forma di “motu proprio” con la quale istituiva la Segreteria per la comunicazione e chiamava a dirigerla, in qualità di prefetto, monsignor Dario Viganò.

Nasceva così un nuovo Dicastero della Curia romana con il preciso obiettivo di riorganizzare l'intero sistema informativo della Santa Sede. Invitato dalla Banca Popolare di Sondrio, nel tardo pomeriggio di venerdì 2 Febbraio, nella prestigiosa sala Besta della sede centrale dell'Istituto di Piazza Garibaldi, monsignor Viganò ha avuto modo di intrattenere il numeroso pubblico presente sugli aspetti principali de “La riforma della comunicazione voluta da Papa Francesco”, come annunciato dal titolo propostogli dagli organizzatori dell'incontro.

Alla costituzione del nuovo Dicastero, ha spiegato il relatore, s'è giunti spinti dalla presenza e dallo sviluppo dei media digitali, dai fattori della convergenza e dell'interattività, elementi che hanno richiesto un ripensamento del sistema informativo della Sede Apostolica procedendo verso un'integrazione e gestione unitaria.

Di fatto nella Segreteria per la comunicazione sono confluiti il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, la Sala Stampa della Santa Sede, il Servizio Internet Vaticano, la Radio Vaticana, il Centro Televisivo Vaticano, L’Osservatore Romano, la Tipografia Vaticana, il Servizio Fotografico e la Libreria Editrice Vaticana.

Al nuovo Dicastero fa anche capo il servizioTwitter del Sommo Pontefice (@pontifex) e il sito web istituzionale della Santa Sede (www.vatican.va). Inoltre alla Segreteria per la Comunicazione è affidata la gestione del canale Instagram del Papa @franciscus e le ulteriori nuove presenze nei media e nelle reti sociali del Sommo Pontefice.

La Segreteria per la Comunicazione, a seguito del “motu proprio”, ha provveduto quindi ad articolarsi in cinque Direzioni: Direzione per gli Affari Generali, Direzione Editoriale, Direzione della Sala Stampa della Santa Sede, Direzione Tecnologica, Direzione Teologico Pastorale.

Nel presentare i vari organismi della comunicazione vaticana, monsignor Viganò, aiutandosi con diverse diapositive , s'è soffermato sul Ctv (Centro televisivo vaticano), creato con lo scopo di contribuire all'annuncio universale del Vangelo, documentando con immagini e produzioni il ministero pastorale del Papa e le attività della Sede Apostolica. In 30 anni di attività, i cameramen del Ctv hanno ripreso più di 10 mila ore di immagini, raccolte in più di 19 mila nastri e cassette professionali, testimonianze eccezionali dei pontificati di San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e oggi Papa Francesco. All'archivio del Ctv si rivolgono le tv e i documentaristi di tutto il mondo.

La redazione del Ctv ha realizzato il magazine settimanale di attualità vaticana “Vatican Magazine” diffuso dalle tv cattoliche di tutto il mondo e videonews quotidiane sull'attività del Papa, in collaborazione con la Radio Vaticana, disponibili in 6 lingue sui canali vaticani di You Tube.

Come da consolidata tradizione hanno fatto gli onori di casa all'ospite il presidente Francesco Venosta e l'amministratore delegato e direttore generale Mario Alberto Pedranzini

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