Como, 08 aprile 2018   |  
Politica   |  Cronaca

Landriscina: un “mostro” con le idee chiare

di Alberto Comuzzi

Il Sindaco di Como ha individuato gli obiettivi per valorizzare la sua città e, aldilà delle naturali polemiche dei suoi oppositori, lavora con determinazione per raggiungerli.

landriIMG 20180407 WA0016

Mario Landriscina, sindaco di Como

Poche settimane ancora e l’amministrazione di Mario Landriscina, sindaco di Como, avrà raggiunto il primo anno di attività. Non sono certo mancati attacchi e qualche pesante critica durante la partenza, tutta in salita, della sua Giunta.

Non sono ancora sopiti i clamori della condanna mediatica piombata sulla persona del Sindaco per un’ordinanza in cui si vieta, in determinate aree del centro, di «mendicare con forme di accattonaggio molesto ed invasivo», nonché di «occupare spazi pubblici anche con l’utilizzo di cartoni, cartelli ed accessori vari che arrecano disagio al passaggio dei pedoni».

In pochi giorni le vicende di Como sono state trasformate in un caso nazionale, con telegiornali e giornali che hanno preso di mira Landriscina dipingendolo come un uomo senza cuore, incapace di solidarietà umana nei confronti di clochard e bivaccanti vari.

A bocce ferme e lontani dagli echi delle urla stucchevoli dei propagandisti del buonismo a senso unico, abbiamo fatto un giro nel pittoresco centro cittadino per raccogliere le opinioni dei comaschi sul presunto caso e sul loro Primo cittadino.

Ne è emerso un profilo ben differente da quanto raccontato da chi non lo conosce o lo conosce per sentito dire: si parla di un professionista (un medico specializzato in anestesia e rianimazione, che sono tra i settori più delicati e complicati della medicina), ottimo organizzatore (con l'appoggio del Dipartimento di emergenza dell'ospedale Sant’Anna, per conto dell'Azienda regionale emergenza urgenza, dirige il 118 comasco che ha contribuito ha realizzare con alcuni amici e collaboratori) con esperienze di soccorso a livello internazionale (ha operato per conto delle Nazioni unite a Cuba, in Sri Lanka dopo lo tsunami e a Santo Domingo-Haiti dopo il terremoto).

Insomma Landriscina, eletto in un cartello di centrodestra (composto da Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e lista civica), checché ne dicano gli oppositori, non è un politico di professione ma una figura eccellente che la società ha prestato all'amministrazione della cosa pubblica. Sulla sua scrivania le lettere dei cittadini, quando costoro non hanno occasione di fermarlo per strada, chiedono pochi, precisi servizi: strade illuminate, asfaltate e sicure, manutenzione, pulizia e, in qualche caso, una raccolta dei rifiuti più frequente. Insomma, per i Comaschi il decoro urbano, con tutto ciò che esso comporta, è una priorità non negoziabile.

C'è un tasso di civismo e di aspettative d'ordine decisamente elevato in città di frontiera come Varese, Como e Sondrio, le quali non possono non misurarsi con l'ordine e la pulizia dei territori della vicina Svizzera. Varesini, comaschi, valtellinesi e valchiavennaschi si confrontano con il Ticino e i Grigioni, non certo con la sempre meno vivibile metropoli lombarda.

Landriscina è un comasco doc, nato e cresciuto nella sua città della quale conosce pregi e difetti; ed è proprio a questi che intende mettere mano. Da esperto manager organizzativo ha chiesto subito la collaborazione della Camera di Commercio, dell'Università dell'Insubria e delle varie istituzioni presenti nel territorio per fare sistema, in modo da non disperdere energie per raggiungere, entro il 2022, gli obiettivi prefissati con la sua maggioranza.

Così, aldilà delle famose paratie sul lungolago, tema che tanto ha appassionato l'informazione locale e non, Landriscina ha già messo l'occhio su alcuni punti deboli della città. Uno straordinariamente strategico che merita di essere presto riqualificato è il quartiere periferico di Ponte Chiasso dove si trova la dogana italo-elvetica. L’area, alquanto degradata, ad oggi è tratteggiata da edifici con facciate piuttosto ammalorate.

Per il turista che supera la dogana svizzera ed entra nel territorio nazionale l'impatto negativo di case e negozi trasandati, quando non fatiscenti, non si riverbera solo su Como, ma sull'Italia intera. Da qui la forte motivazione a intervenire per riqualificare il quartiere, con i mezzi che la legge consente. Non è però il solo ambito da cui emerge la richiesta di contrastare il degrado; tanti comaschi, infatti, intravedono nelle opere di riqualificazione la possibilità di ridare slancio all'economia locale.

Risanamento a parte, il Sindaco ha idee chiare sugli obiettivi ai quali deve puntare la sua città. Nel periodo natalizio Como ha registrato 2 milioni di visitatori e i posti negli alberghi erano esauriti. Stiamo parlando di una città che non offre piste di sci, spiagge, una concentrazione di monumenti pari a Venezia, Firenze, Roma. Piuttosto Como può e deve contare sul suo antico civismo basato sul rispetto dell'ambiente naturale e urbano, sulla conservazione del consistente patrimonio monumentale e architettonico, sull'ampia offerta culturale e sulla promozione di sport strettamente legati alla natura del suo territorio.

Con la giunta Landriscina, Como intensificherà gli eventi e gli incontri culturali collocando quelli di interesse internazionale nella monumentale Villa Olmo e mettendo più in risalto alcune peculiari eccellenze, anche in sinergia con il territorio circostante che fa riferimento al capoluogo.

Tra le tante curiosità meritevoli di nota, il Museo della Guardia di Finanza e del Contrabbando, a Erbonne, una frazione di San Fedele Intelvi, che offre uno spaccato della storia di frontiera. Nel contempo la città accentuerà la sua naturale vocazione a sostegno degli sport acquatici valorizzando il lago con manifestazioni come il “rally di Como” e i “convegni dei laghi del mondo”, che hanno già calamitato migliaia di stranieri tra cui spiccano americani e russi.

Da questa prospettiva si capisce meglio perché a Como si manifesti da più parti la necessità di tenere la barra dritta anche sul decoro urbano. Oltre alle legittime istanze espresse dalla una parte consistente della cittadinanza e dei commercianti, legalità e decoro rappresentano un efficace biglietto di visita per incentivare una presenza turistica di livelli medio e medio-alto.

Si tratta di un mercato che offre grandi possibilità di sviluppo per il territorio, ma al contempo richiede comfort, ambienti esteticamente accattivanti, ordinati e possibilmente raffinati, servizi di qualità.

È facile prevedere vita dura in Consiglio comunale per gli oppositori di Landriscina, persona dall'aspetto mite, ma dall'azione decisa.

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

27 Maggio 1930 lo statunitense Richard Drew inventa il nastro adesivo.

Social

newFB newTwitter