Sondrio, 04 aprile 2018   |  
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Scaramellini: le ragioni della mia candidatura

Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri spiega i motivi che lo hanno spinto ad accettare di correre per diventare il primo cittadino di Sondrio sostenuto da diverse liste di area di centrodestra.

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Marco Scaramellini, candidato sindaco di Sondrio per il centrodestra

Con Nicola Giugni, presidente dell’Azienda energetica di Valtellina e Valchiavenna, candidato di coalizione di liste di area di sinistra (Sondrio democratica, Sondrio città ideale, Sondrio 2020 e Sinistra per Sondrio) e già apertamente sostenuto dal segretario del Pd e con l'ex leghista Fiorello Provera, già presidente della Provincia, due legislature alla Camera e due Senato, poi vicepresidente della Commissione esteri del Parlamento europeo a correre per la poltrona di sindaco di Sondrio ci sarà anche Marco Scaramellini.

Ingegnere, 52 anni, chiavennasco d'origine, sondriese d'adozione (da 26 anni risiede nel capoluogo con la moglie Silvia e i due figli), libero professionista (dal 2013 presiede il Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Sondrio), appassionato di sport e di montagna, Scaramellini è il candidato del centrodestra sostenuto dalla lista civica (la lista del sindaco) “Sondrio Viva!”, dalla Lega, da Sondrio Liberale, da Forza Italia, dai Popolari Retici e da Fratelli d’Italia.

Dal 1996 al 2007 è stato cultore della Materia di Tecnica Urbanistica presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Ingegneria e dal 1999 al 2009 Scaramellini è stato assessore esterno “tecnico” all’Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune di Chiavenna. A spiegare le ragioni della sua candidatura è lui stesso in un testo pervenutoci in redazione. Eccolo.

«Poco tempo fa, alcuni amici, mi hanno chiesto la disponibilità a candidarmi spiegandomi che erano alla ricerca di una figura civica, non schierata politicamente, che potesse fare sintesi fra le diverse anime della coalizione. Superata l’iniziale sorpresa, valutando positivamente i progetti che i vari rappresentanti dei gruppi afferenti alla coalizione di centro destra, ho deciso di accettare.

Ho deciso di candidarmi per senso civico e per spirito di servizio. Non ho ambizioni politiche, credo e spero solo di poter operare al meglio per il bene comune della mia città. Senza entrare nel dettaglio del nostro programma politico e amministrativo - in fase di completamento - ritengo che questa avventura non possa prescindere dall’ascolto. A mio e nostro avviso, infatti, l’amministratore deve partire proprio dall’ascolto per poter fare sintesi e passare ad operare al meglio.

La buona amministrazione deve coinvolgere tutti i cittadini perché gli stessi siano veri protagonisti di un cambiamento consapevole e condiviso. Alcuni dei temi per noi importanti, che ci prefiggiamo di analizzare e affrontare, sono quelli relativi alla famiglia, alle fasce deboli, ai giovani e agli anziani e ad un loro ruolo attivo nel tessuto sociale cittadino. Sondrio per noi non deve avere periferie ma quartieri che, per storia e tradizione, possono contribuire a rendere la nostra città non più e non solo una città di servizi ma una città di nuovo protagonista al centro delle Alpi.

Una città aperta agli scambi che possa avere una forte vocazione turistica. Dalla natura, alla cultura, dal turismo religioso a quello sportivo ed enogastronomico, Sondrio deve essere in grado di fare rete con il resto della provincia di Sondrio per riuscire ad essere di nuovo attraente nel panorama turistico regionale, nazionale e internazionale.

Sondrio deve riscoprirsi una città accogliente, sicura, attrattiva e attrezzata per i propri cittadini e per chi decide di trascorrervi del tempo. Lavoreremo alla creazione e alla valorizzazione di una nuova e più forte identità del nostro capoluogo di provincia che, come tale, deve tornare ad avere una propria centralità e dignità».

 

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