Sondrio , 26 novembre 2020   |  

Trattato di Pace 1947 e il referendum mancato

KingParisPeace1946

In diretta facebook alla pagina https://www.facebook.com/groups/2559430654128300 dell'associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, si terrà giovedì 26 Novembre, alle ore 17.00 l'incontro che avrà per tema "L’infausto Trattato di Pace del 10 Febbraio 1947 e il referendum mancato" relatore Claudio Giraldi. 

L’Italia che esce dal Secondo Conflitto Mondiale è una Nazione molto debole sul piano internazionale e i tentativi per essere accettata fra le grandi potenze vengono costantemente vanificati.

Considerata una potenza minore dell’Asse, non le venne quindi riconosciuta la “cobelligeranza” come invece si aspettava, da ciò ne conseguì, da parte delle potenze vincitrici, intenzionate a non dimenticare il recente passato fascista, un trattamento da Paese sconfitto.

Il Trattato di Parigi, però, fu qualcosa di più che un atto di ingiustizia, fu soprattutto un fatto di macroscopica ottusità e di non conoscenza della nuova realtà geopolitica che si era creata.

L’Europa infatti non era più divisa tra paesi fascisti ed antifascisti, bensì tra blocco occidentale e blocco orientale, fu proprio questa “ottusità” a costituire la causa specifica della tragedia dell’Esodo. Infatti sia gli Italiani di Briga e Tenda che quelli della Venezia Giulia si videro ceduti ad uno stato straniero: i primi finirono sotto la Francia democratica ed occidentale, i secondi sotto la Jugoslavia comunista.

L’esodo, le foibe, gli eccidi riguardarono però solo il confine orientale d’Italia, non certo quello occidentale. Tutto ciò, era ampiamente prevedibile, ma con colpevole superficialità, non era stato previsto dagli autori del Trattato di Pace che, scandalosamente, avevano colpevolmente ignorato che il mondo ormai si divideva tra paesi comunisti e paesi democratici e che, pertanto, la conseguenza di uno spostamento di confini a cavallo della linea divisoria tra i due blocchi, sarebbe stata drammatica, e cosi avvenne.

 

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