Un nuovo modo di vivere la Mura veneziane di Bergamo, patrimonio Unesco, tra storia e innovazione. Questo è l’obiettivo del progetto ‘Mura di Bergamo: il Percorso’, presentato mercoledì 27 Febbraio, nella sede di Pignolo dell’Università degli Studi di Bergamo.
Si tratta di un innovativo sistema che accompagna il visitatore lungo i 5 chilometri delle Mura veneziane attraverso un’esperienza sonora immersiva in dieci tappe. Scaricando l’app dedicata, disponibile su App Store e Play Store, è possibile iniziare il cammino semplicemente indossando gli auricolari. Grazie alla georeferenziazione, l’app attiva automaticamente l’audioguida in prossimità delle tappe, con la voce narrante di Giorgio Pasotti, che racconterà Bergamo in modo inedito.
All’evento di presentazione hanno partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, il sindaco di Bergamo, Elena Carnevali, e l’assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, Sergio Gandi.
“Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Caruso – crede fortemente nell’idea di una cultura che, pur innovandosi, mantenga un legame con la tradizione. Per questo abbiamo deciso di sostenere il progetto con 32.500 euro nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2024. Attraverso questa iniziativa, le Mura vengono raccontate con un linguaggio moderno e coinvolgente, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo”.
I visitatori, utilizzando il ‘walkcast’, possono scegliere quali tappe percorrere. Imperdibile il passaggio da Sant’Agostino, ingresso storico della fortezza e oggi sede del museo ‘Le Mura di Bergamo’. Questo centro espositivo interattivo racconta la storia della città attraverso collezioni, installazioni multimediali e una sala immersiva di immagini, suoni e luci.
Promosso dal Museo delle Storie di Bergamo e dal Comune di Bergamo, l’iniziativa è stata realizzata con il contributo di Regione Lombardia. “Un passo ulteriore – ha sottolineato Caruso – nel percorso di valorizzazione delle Mura veneziane, avviato nel 2017 con il riconoscimento Unesco e culminato lo scorso anno con l’apertura del museo, grazie al sostegno della Fondazione Lombardini. L’elemento distintivo del progetto è la sua capacità di trasformare le Mura in un vero e proprio museo diffuso, restituendo un’immagine unitaria della fortezza”.
didascalia: ’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso