Sant’Anna: aggressione in ospedale, uomo ferisce fratello e vigilante, scatta l’allarme di sicurezza

In Pronto Soccorso all’ospedale Sant’Anna è stato attivato quest’oggi il pulsante rosso e le volanti della Questura sono subito intervenute per fermare un cittadino per l’aggressione ad uno degli addetti alla Vigilanza di Asst Lariana. L’uomo ha prima aggredito il fratello ricoverato in Ps e quindi la guardia intervenuta per difendere il paziente. Nella colluttazione la guardia ha riportato un pugno al volto e un trauma al polso. Le volanti della Polizia hanno provveduto a prelevare l’uomo e a portarlo in Questura. “Ringrazio le forze dell’ordine per il pronto intervento – sottolinea il direttore generale di Asst Lariana Luca Stucchi esprimendo innanzitutto solidarietà e vicinanza alla guardia colpita – Il protocollo siglato sta dimostrando tutta la sua efficacia a tutela dei nostri lavoratori”. 

Il protocollo che Asst Lariana ha sottoscritto con la Questura per l’attivazione di un sistema di video-allarme nel Pronto Soccorso e nel reparto di Psichiatria all’ospedale Sant’Anna e nella sede di via Carso del SerT/SerD (il servizio per le tossicodipendenze e le dipendenze patologiche), è stato firmato in Prefettura lo scorso 17 marzo. L’impianto dedicato può contare su 7 nuove telecamere al Ps; 6 in Psichiatria; 5 in via Carso.

Oltre al presidio di San Fermo della Battaglia, un analogo sistema è stato predisposto per il Ps all’ospedale di Cantù (6 nuove telecamere).

Obiettivo primario degli interventi è garantire un ambiente di lavoro più sicuro, in particolare in quei reparti dove il personale è potenzialmente più esposto alle aggressioni. Il Pulsante Rosso di 

Emergenza è un sistema che permetterà ai sanitari in servizio di poter interagire direttamente con la Centrale Operativa della Questura nei casi di emergenza. Una volta attivato il pulsante, il sistema, attraverso le nuove telecamere, consente al personale della Questura di poter visionare in tempo reale le immagini riprese. E’ stata inoltre predisposta una linea telefonica dedicata per ricevere direttamente le chiamate da parte della Questura, che a seguito dell’attivazione del sistema si rendessero necessarie per acquisire maggiori informazioni rispetto all’intervento da effettuare.

Modalità di attivazione: L’attivazione della chiamata di emergenza avviene, come detto, attraverso un pulsante di “alert” (Pulsante Rosso), collocato in un punto noto agli operatori ma non accessibile al pubblico, che permette di segnalare l’emergenza tramite video allarme alla centrale operativa della Questura di Como.

L’attivazione è effettuata solo in presenza delle seguenti condizioni: aggressione verso operatori sanitari del Pronto Soccorso, del reparto di Psichiatria, del SerT/SerD e/o verso altre persone presenti in quel momento in quelle aree; atti di violenza e danneggiamento in corso nei confronti di arredi e/o attrezzature presenti nei locali ; impossibilità di effettuare una chiamata per spiegare l’emergenza in atto: nel caso l’operatore della sala operativa della Questura abbia necessità di acquisire informazioni sulla tipologia dell’emergenza e dalle immagini riprese, ritiene che gli operatori sanitari siano in grado di rispondere al telefono, li contatterà sull’utenza dedicata, corrispondente al luogo ove è scattato l’allarme. Il pronto intervento della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri avverrà secondo il piano coordinato di controllo del territorio.

Sul fronte dei servizi di sicurezza, all’ospedale Sant’Anna è attivo un servizio di vigilanza interna che si coordina con il Posto Fisso di Polizia in capo alla Questura. La vigilanza interna è presente anche negli altri presidi di Asst Lariana. Per assicurare, in particolare, una presenza h. 24 all’ospedale di Cantù, si procederà ad assumere nuovo personale.

Per quanto riguarda gli episodi di violenza, gli eventi vengono rilevati attraverso l’apposito sistema di “incident reporting” che è in capo alla struttura Qualità e Rischio di Asst Lariana e quindi trasmessi all’Agenzia regionale di Controllo del Servizio Socio-Sanitario. In base alla gravità, gli eventi violenti sono trasmessi anche all’autorità giudiziaria e nel caso viene valutata la costituzione di parte civile nell’ambito dei processi penali. La segnalazione all’autorità giudiziaria è un obbligo anche nel caso di danni a beni aziendali che si verificano a seguito di un’aggressione.

Per il personale vittima di violenza sono previsti percorsi di supporto psicologico e legale. Nel corso dei prossimi mesi, inoltre, dovrà essere completato un apposito “Piano per la Prevenzione degli Atti di Violenza sugli Operatori Sanitari” (PREVIOS), che sarà integrato nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), un adempimento obbligatorio legato alle normative sulla sicurezza dei lavoratori. Nel pacchetto di interventi che si sta predisponendo figurano inoltre nuovi corsi di formazione per il personale.

Il protocollo firmato ha validità fino al 31 dicembre 2027 e alla scadenza potrà essere soggetto a rinnovo/proroga. Nel momento in cui si valutasse l’estensione del sistema anche in altri presidi si potrà procedere con un addendum al protocollo.

Condividi:

Post correlati